Un bottone solidale contro la violenza sulle donne
Un bottone solidale contro la violenza sulle donne. Lo ha proposto a Pitti Uomo My Boutonnière, azienda fiorentina creata due anni fa da un’australiana di origini italiane che ha praticato a ritroso l’emigrazione. E per dare visibilità a quei fiori da occhiello rossi, ieri ha ideato un flash-mob di fronte alla Fortezza da Basso, sede di Pitti Uomo. Antoinette Petruccelli, genitori pugliesi emigrati a Melbourne negli anni ’50, insieme a due sarte fiorentine cuce boutonniere ricavate da cravatte riciclate e scampoli di tessuti d’archivio recuperati da aziende in chiusura. Sete di Como rimaste sugli scaffali, tessuti pregiati destinati all’uomo (e alla donna) che ha cura del particolare come Lapo Elkann o il direttore creativo di Max Mara Ian Griffiths, già fra i cultori di questo accessorio. “Perché un gentleman non è tale solo per come si veste – dice la stilista – ma per come si comporta”.
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