Italia
Il caso delle due Gioconde. La “giovane” Monna Lisa ora è in mostra a Firenze
FIRENZE. Quante sono le Gioconde? Pare che siano due. Alla Monna Lisa certificata di Leonardo da Vinci, conservata al Louvre, se ne aggiungerebbe una seconda, più giovane, dipinta cioè prima di quella ufficialmente attribuita al genio vinciano.. In sintesi le cose starebbero così. Leonardo dipinse due Monna Lisa. Una è il dipinto esposto al Louvre, commissionato da Giuliano de’ Medici, realizzato fra il 1513 e il 1516, e venduto al re di Francia, Francesco I, nel 1518. L’altra, dipinta fra il 1503 e il 1506, commissionata da Francesco del Giocondo (ricco mercante di seta e influente funzionario fiorentino) che raffigura una Lisa giovane, affiancata da colonne, rimasta incompiuta. Fu probabilmente usata come modello per la versione del Louvre, e forse divenne di proprietà del suo assistente, Gian Giacomo Caprotti, noto come Salai, dopo la morte del maestro.
I condizionali sono d’obbligo. Perché sulla attribuzione a Leonardo di questa “seconda” Gioconda, su cui pure le “Vite” del Vasari lasciano qualche indizio, i pareri non sono concordi. Ritrovata in Inghilterra, comprata da Hugh Blaker, trasferita a scopo protettivo negli Usa durante la Grande Guerra, rientrata in Europa e mostrata agli esperti per essere giudicata, la “Earlier Monna Lisa” o “Monna Lisa di Isleworth” come è conosciuta, intanto è passata di proprietà a Henry Pulitzer e finisce nel caveau di una banca svizzera, dove giace per diversi anni. E da dove nel 2014 rispunta per essere ammirata e passata al setaccio delle nuove tecnologie che dovrebbero sciogliere l’enigma.
Dopo un passaggio in Oriente, a Singapore e Shangai, il quadro sbarca per la prima volta in Europa. E in coincidenza con l’anniversario leonardiano, conquista la piazza fiorentina. Da lunedì (10 giugno) fino al 30 luglio è visibile nella sala delle Feste di Palazzo Bastogi. Dove la “The Mona Lisa Foundation” (attuale proprietaria del dipinto) ha allestito a corredo un percorso multimediale e interattivo pure tramite tablet. Per il pool di esperti della fondazione non ci sono dubbi: il ritratto di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, non può che essere opera di Leonardo. Ingresso libero. —
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