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I luoghi di Leonardo, storie e curiosità nella mappa interattiva

I luoghi di Leonardo, storie e curiosità nella mappa interattiva

Da Vinci alle mura di Piombino, il paesaggio della Valdinievole e la misteriosa chiesa di Bibbona tutto con un clic

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Una mappa per celebrare il campione assoluto delle mappe. Nel cinquecentenario della morte il mondo rende omaggio a Leonardo Da Vinci e si ripercorrono le tappe del suo indispensabile contributo al progresso dell’arte e della conoscenza. Un talento straordinario che si cimentò negli ambiti più disparati, dalle cartografie ai progetti ingegneristici, dai dipinti agli affreschi, agli studi geologici, meccanici e anatomici. Un grande anticipatore, un uomo di scienza il cui sguardo affascina ancora per la lucidità visionaria. Molte iniziative sono in corso nella sua regione per celebrare il toscano più importante di tutti i tempi, colui a cui si attribuisce per antonomasia la definizione di “genio”.

Anche al “Tirreno” vogliamo ricordarlo e nel farlo abbiamo scelto una mappa interattiva che ne tratteggia le idee, le opere ma anche la dimensione umana. Una mappa particolare, realizzata in collaborazione con il visual Lab del gruppo Gedi e disponibile da oggi sul nostro sito. Senza l’ambizione di essere esaustiva, è una selezione di luoghi che ricordano il Leonardo più giovane e “nostro”, nei luoghi familiari di cui il nostro giornale si occupa ogni giorno raccontando la vita delle comunità che vi abitano.

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Leonardo moriva 358 anni prima della fondazione del “Tirreno”; tuttavia lo abbiamo immaginato come “uno di noi” nel selezionare i segnaposti che parlano del suo passaggio. Luoghi che fanno parte del nostro paesaggio quotidiano, vedute che si aprono ai nostri occhi come si aprirono ai suoi, sentieri che percorriamo come lui li percorse, punti di riferimento che anche noi come lui possiamo ancora oggi riconoscere per orientarci e sentirci a casa.

Immancabile Vinci, il borgo della sua giovinezza. Tra i punti segnalati il più speciale è forse la pescaia del mulino della Doccia, un’opera idraulica sulla strada che collega il paese alla casa natale del Genio. Qui un Leonardo bambino potrebbe aver tratto una delle idee che torneranno nei suoi studi di adulto: quella di limitare l’impatto del flusso delle acque con dei gradoni in pietra.

Più avanti ci si imbatte in Monsummano Alto e nel paesaggio della Valdinievole celebrato nel famoso disegno “8p”. Un disegno leggendario, custodito agli Uffizi e di cui si può ammirare una copia al museo Leonardiano di Vinci, considerato – tra l’altro – il primo paesaggio della storia dell’arte italiana, nel senso che per la prima volta il paesaggio è il soggetto centrale e unico della rappresentazione.

La mappa ci conduce più lontano da casa, sui colli di Sant’Alluccio e San Giusto da dove Leonardo scrutava il corso sinuoso dell’Arno per stabilire il punto migliore per deviarlo e ridisegnare così l’idrografia della Toscana. Un progetto che accarezzerà per 40 anni. I fiorentini ci provarono effettivamente molto più a valle, a Riglione, dove l’Arno si ribellò al progetto di spostare il suo percorso per privare Pisa del fiume e conquistarla. Un’idea – un “ghiribizzo”, come scrissero postumi i detrattori – che Leonardo effettivamente progettò; ma non fu lui a seguirne materialmente l’esecuzione.

Più a sud incontriamo le mura di Piombino e la misteriosa chiesa di Bibbona, di cui uno studioso leonardiano come Carlo Pedretti ipotizzò la mano di Leonardo nella progettazione.

Aneddoti, curiosità, cenni storici disseminati su una mappa interattiva da navigare in 3D, perché anche ogni rappresentazione tridimensionale è in fondo alla maniera di Leonardo. —
 

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