Meteo
Irrompe l’energia di Shaggy e del suo reggae da ballare
il disco
In occasione dell’uscita del nuovo album “Wah Gwaan” (ora disponibile in digitale e dal 28 giugno in Cd) il giamaicano Shaggy irrompe con il suo pop reggae sul palco della finale di The Voice Of Italy. Quella di Shaggy è una carriera da 30 milioni di dischi venduti, segnata da tante hit in particolare la celeberrima “Boombastic” (1995) che lo ha lanciato a livello mondiale. «Agli inizi i miei successi erano sempre delle sorprese, tutti si chiedevano che cosa fossero e poi piacevano a tutti, almeno fino a Boombastic. Questo voglio farlo ancora oggi: sorprendere. Certo – dice ridendo – Ora è più difficile perché tutti mi conoscono. All’inizio nessuno mi prendeva sul serio e non capivano chi fossi realmente, gli sembrava strano che arrivassi dalla Giamaica, non fumavo erba e parlavo con accento americano». Ora c’è uno Shaggy diverso, più maturo si direbbe, che si riconosce nelle radici ma allo stesso tempo le allunga. «Questo album rappresenta bene ciò che sono adesso. Volevo scrivere delle canzoni che mi raccontassero, lontano dal mio passato fatto di macchine e belle ragazze. Volevo delle canzoni moderne, fresche che avessero delle radici reggae». L’ex marine, reduce della la prima guerra del Golfo, arriva a questa consapevolezza a 50 anni e dopo aver firmato con Sting l’album “44/876”. «Per me è stato un maestro, mi ha portato su un altro livello musicale, mi ha insegnato moltissimo. Tanto che – confessa – dopo quell’esperienza ho completamente riscritto le canzoni di questo album». Resta comunque il suo approccio al reggae, molto differente, più laico e materiale rispetto a quello di Bob Marley. «Per me il reggae è musica da ballo e una forma espressiva della nostra cultura giamaicana». —
Luca Trambusti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
