Il Tirreno

pomarance 

Viaggio nel passato nella Rocca Sillana la fortezza che ha più di mille anni

Jeanne Perego
Viaggio nel passato nella Rocca Sillana la fortezza che ha più di mille anni

La leggenda vuole che a edificarla fu il generale romano Silla, ma i documenti la datano al X secolo

2 MINUTI DI LETTURA





Per il suo colore bianco la si vede bene anche da grande distanza, possente e maestosa su un’altura impervia che le permette di controllare strategicamente la Val di Cecina e quelle dei suoi affluenti. La Rocca Sillana, a Pomarance nella località San Pancrazio, è una meta imperdibile nelle giornate di bel tempo, quando con la vista si può spaziare sulla meraviglia del paesaggio toscano arrivando a vedere le Apuane. La si raggiunge in auto seguendo le indicazioni, e camminando in salita dal parcheggio per una quindicina di minuti fino a raggiungere cima al colle.

Un po’ faticoso, sono circa 800 metri di percorso con 100 metri di dislivello, ma ne vale assolutamente la pena.La meraviglia del luogo inizia dal suo nome, che ha animato fantasie e studi storici. I racconti popolari vorrebbero che derivi dal cognome del generale romano Lucio Cornelio Silla che nell’80 a.C., nel corso dell’assedio di Volterra, avrebbe costruito sulla sommità un accampamento per i suoi legionari. Ma quasi certamente l’ipotesi sfiora la leggenda, visto che in realtà le prime notizie di dell’insediamento di “Sillano” risalgono al X° secolo in un documento del vescovo di Volterra, mentre l’insediamento fortificato appare per la prima volta in documento riferito a una cessione di terreni datato 1067. Quello che è certo è che nella sua lunga storia la Rocca Sillana (o Rocca di Sillano) subì molteplici passaggi di proprietà e numerosi rimaneggiamenti strutturali.

Fece parte della giurisdizione di Volterra, poi passò in mani senesi, pisane e fiorentine. Nel XVI° secolo iniziò la sua decadenza, gli ultimi ad abitarla furono i componenti della famiglia Acciai che la lasciarono nel 1850 per via delle continue “ruberie”. Dagli anni Ottanta è di proprietà del Comune di Pomarance che l’ha restaurata e aperta al pubblico che ha modo di vedere da vicino un interessantissimo esempio di architettura militare.

Della lunga storia di questa struttura resta l’imponente cortina muraria a forma poligonale con torrette ai lati e, all’interno, l’antica torre di avvistamento centrale e tre grandi fabbricati addossati alle mura che si affacciano su un cortile interno. La torre di avvistamento a pianta quadrata, il “guardingo”, è l’edificio più antico, risale all’XI°-XII° secolo. Quando fu costruita probabilmente era più alta, fu abbassata all’epoca di Lorenzo il Magnifico per renderla meno vulnerabile ai colpi dell’artiglieria.

Ai nostri giorni resta poco o nulla delle strutture di quando era in uso: solo i mensoloni che sostenevano i pavimenti in legno. Negli anni Ottanta alcuni scavi al suo interno hanno portato alla luce punte di freccia, una spada e diversi oggetti in ceramica che ora sono esposti in una sala della Mostra Permanente Guerrieri e Artigiani allestita a Palazzo Ricci di Pomarance.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web