Il Tirreno

Boboli, la nuova vita del giardino dei Medici

GABRIELE RIZZA
Boboli, la nuova vita del giardino dei Medici

Completata la ristrutturazione: aperto lo spazio botanico superiore, nuove panchine e presto la gelateria del Buontalenti

2 MINUTI DI LETTURA





GABRIELE RIZZA

Vita nuova per il Giardino di Boboli. Il cuore verde della Firenze medicea. Dove sfocia il Corridoio vasariano. Panorami mozzafiato e inaspettate oasi di pace. Giunto con il tempo all’ampiezza di circa 30 mila metri quadrati, furono i Medici per primi, dal 1500, a curarne la sistemazione, creando il modello di giardino all'italiana che divenne esemplare per molte corti europee. La vasta superficie suddivisa in modo regolare costituisce un vero e proprio museo all'aperto, popolato di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte, prima fra tutte quella celeberrima realizzata da Bernardo Buontalenti, e di grandi fontane, come quella del Nettuno e dell’Oceano. Le successive dinastie Lorena e Savoia ne arricchirono ulteriormente l’assetto, ampliandone i confini che costeggiano le antiche mura cittadine fino a Porta Romana. Mentre di grande suggestione visiva si presentano la zona a terrazzamenti, ove si trova il settecentesco padiglione del Kaffeehaus (raro esempio di architettura rococò in Toscana) e gli spazi della Limonaia, entrambi realizzati fra il 1776 e il 1778 su disegno di Zanobi del Rosso, l’architetto del Granduca Pietro Leopoldo. La campagna di interventi per rendere ancora più suggestivo e godibile il Giardino di Boboli (che nel 2018 ha fatto registrare un saldo attivo del più 9% rispetto al 2017 con quasi 1 milione e 200 mila visitatori) prevede un piano di restauri e riassetto del verde, installazione di nuove panchine, l’apertura quotidiana (una novità assoluta) dell’esotico giardino della Botanica superiore, e perfino il progetto di apertura di una “gelateria medicea” che non poteva non essere titolata al Buontalenti, colui che nel ‘500 inventò il “dolce ghiacciato”. Lungo i sentieri sono già state posizionate 46 nuove panchine in pietra serena (diventeranno 60) mentre è partita una serie di restauri sulle statue del giardino, sulle colonne dell’isola centrale e sui basamenti, così come è imminente l’avvio di ristrutturazione dei bagni storici (della Meridiana e di Annalena) oltre al ripristino della Fontana delle Scimmie. E non finisce qui. Alla riapertura ormai prossima del Kaffeehaus, si affiancherà anche quella del Giardino “segreto” delle Camelie, situato sul lato di ponente di Palazzo Pitti. Nato nella prima metà del Seicento come spazio di pertinenza esclusiva dell’appartamento del principe Mattias rimase defilato e riservato ai soli membri della famiglia e della corte. «Oggi – ricorda il direttore degli Uffizi Eike Schmidt - i suoi bastioni sono afflitti da problemi di tenuta strutturale: per questo è già stata effettuata una campagna di rilievi, preliminare alla elaborazione del piano di restauro i cui lavori termineranno nel 2021». Infine grande cura è dedicata al patrimonio arboreo di Boboli, che conta centinaia di alberi plurisecolari, attraverso un accurato programma di monitoraggio e valutazione di stabilità. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana