Il Tirreno

«Sul palco racconto chi sono davvero»: il tour di Mahmood parte da Livorno

di Luca Trambusti
«Sul palco racconto chi sono davvero»: il tour di Mahmood parte da Livorno

Il vincitore di Sanremo con la sua band martedì al The Cage. «Suoneremo “Soldi” e tanti inediti col nostro Marocco pop»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Partirà martedì dal The Cage di Livorno il tour di Mahmood, il primo dopo la sua vittoria a Sanremo con il tormentone “Soldi” e l’uscita dell’album “Gioventù bruciata”. Le prime date e poi il musicista milanese dovrà interrompersi perché dal 14 al 18 maggio sarà impegnato a Tel Aviv con l’Eurocontest.

«A Livorno e poi nel tour sarà un concerto di Marocco pop, che è la mia musica». Così Mahmood spiega il suo show: «Porterò sul palco il mio repertorio e una serie di brani inediti che non voglio svelare prima. Sarà circa un’ora di musica». Un concerto vero in quanto Mahmood sarà accompagnato dalla sua band, perché il milanese arriva dalla musica suonata e sudata sui (finora) piccoli palchi che lo hanno visto crescere insieme al suo gruppo. «Sarà un concerto tra acustica ed elettronica – svela – e mi accompagnerà la mia band di sempre: Elia Pastori alla batteria acustica ed i pad ritmici elettronici, Francesco Fugazza al moog, tastiere, chitarra basso e Marcello Grilli che suona pianoforte e synt. È con loro che nascono i miei brani, li componiamo insieme». Una formazione che garantisce «il mio vero modo di essere, al cento per cento il suono di Mahmood, la versione più autentica di me».

Prima di arrivare a questo tour di debutto, la carriera live del vincitore di Sanremo era fatta di piccoli locali, necessari per far crescere l’esperienza, la dimestichezza con il palco. Il suo primo vero appuntamento con un pubblico più consistente è arrivato a febbraio, nella sua Milano, dopo i passaggi televisivi di Sanremo Giovani e prima dell’esibizione sul palco dell’Ariston. «Quel concerto – confessa – è stata una grande emozione per il pienone che c’era, certo relativo alle dimensioni del locale. La cosa più emozionante e l’impatto più forte – continua – era sapere che tutti erano venuti per me, per la mia musica, era il mio pubblico. Certo ora le situazioni saranno meno intime». Un primo assaggio, il battesimo, di ciò che è confrontarsi con una platea più ampia Mahmood l’ha avuto il 25 aprile, ospite di un concerto “corale” a Parma. «È stato molto bello – ricorda – perché la gente è stata in attesa sotto la pioggia, erano quindi persone interessate ad ascoltarmi e che non sono andate via dopo “Soldi”».

A sentire Mahmood, stare sul palco è una cosa naturale, distinguendo e gestendo, con maturità, i diversi tipi di situazioni. «Ci sono tanti e diversi contesti: un concerto mi permette di raccontare con le canzoni la mia storia, Sanremo era un’occasione per dimostrare tanto. Altro ancora è fare un concerto dove ti puoi raccontare in modo diretto reale e realistico. Mi piace stare sul palco, perché ho più tempo per raccontare e di farlo con le canzoni».

In questo periodo frenetico, tra promozione, tour, Eurocontest, Mahmood ha trovato anche il tempo di essere ospite in “Calipso”: il nuovo singolo di Charlie Charles (il suo produttore) dove appare con Dardust, Fabri Fibra e Sfera Ebbasta. Dopo Livorno il tour proseguirà nei club: in Toscana ci sarà anche un secondo appuntamento, il 30 maggio al Viper Theatre di Firenze. L’8 luglio invece, Mahmood sarà ospite del prestigioso Montreux Jazz Festival, storica rassegna della città svizzera. La macchina si è messa in moto. 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana