Il presidio
Chaplin, i 130 anni del mito Dalla povertà di Londra alla gloria eterna di Charlot
LONDRA. Sono passati 130 anni da quel 16 aprile 1889 quando in East Lane, Walworth, un quartiere a sud-est di Londra, venne alla luce Charlie Chaplin. Secondogenito di una soubrette di teatro di varietà, Charlie non conobbe mai il padre e visse l’infanzia con la mamma Hannah e il fratello Sidney che la donna aveva avuto dal primo compagno. Le numerose biografie scritte sull’attore suggeriscono che per mantenere i figli Hannah si prostituisse, anche se Chaplin nella sua autobiografia omette questo dettaglio ma ricorda come, non potendo pagare l’affitto, lui, il fratello e la madre ogni mese cambiassero abitazione. Non riuscendo a badare ai figli, Hannah li lascia al Hanwell School for Orphans and Destituite Children, un istituto vittoriano in cui i due piccoli rimangono per diciotto mesi. Sempre a Londra, Chaplin fa i primi passi da attore: nel 1903 entra in una compagnia teatrale che portava Sherlock Holmes in tournèe e in cui recita il ruolo dello strillone. È l’inizio di ogni cosa. Dopo dieci anni è in America, al lavoro con Mack Sennett per le pantomime della Keystone: guadagna 175 dollari a settimana. Ventiseienne, ne guadagna 60 mila al mese. La storia di Chaplin è quella di un artista di talento incomparabile che ha segnato per sempre la cultura e lo spettacolo inventando il personaggio del Vagabondo, Charlot, il dispettoso, galante, sentimentale omino dal sorriso disarmante che nei suoi film ha incarnato il riscatto degli ultimi del Novecento Su di lui si sono scritti libri, gli hanno dedicato saggi filosofici e sociali, film, commedie, strade, parchi, teatri, cinema, bevande, piatti tipici e... tante statue. In tutto il mondo, anche in Italia, ad Alassio. Una delle più importanti, si trova lungo la promenade di Vevey, nel comune di Corsier-sur-Vevey nel cantone Vaud in Svizzera, città dove il regista ha trascorso gli ultimi anni della sua vita, dopo la revoca del visto da parte degli Stati Uniti, fino alla morte arrivata il 25 dicembre 1977. Qui c’è anche un parco che porta il suo nome. Inaugurata nel 1989, la statua vuole ricordare Chaplin nel luogo dove ha concluso la sua vita e dove ha trovato rifugio. —
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