Il cuore e le sue debolezze nascoste esperti a confronto sulla prevenzione
Docenti universitari e medici forniranno consigli utili per imparare a riconoscere i segnali d’allarme
pisa. Convegno in città mercoledì 17 aprile per l’ottava giornata nazionale dell’associazione Alt (Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari-Onlus), quest’anno incentrata sulla fibrillazione atriale, una non rara alterazione del ritmo cardiaco, che se non adeguatamente curata può provocare gravi complicanze, tra cui l’embolia e l’ictus cerebrale. Se ne parlerà nel corso di un incontro rivolto alla cittadinanza, dal titolo “Il cuore spiegato alle persone”, in programma alla Gipsoteca dell’Università di Pisa (piazza San Paolo all’Orto 20) dalle 17.30 alle 19.30. L’iniziativa, organizzata dal professor Marco Rossi, cardiologo e docente dell’Università di Pisa, vedrà la partecipazione, anche della dottoressa Lidia Rota Vender, presidente dell’associazione Alt, e del dottor Ferdinando Franzoni, ricercatore del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa. Modererà l’incontro la giornalista Candida Virgone. Nel corso dell’evento pisano, che sarà ad ingresso libero, il professor Rossi illustrerà i meccanismi con cui la fibrillazione atriale può danneggiare il cervello, mentre dei sintomi di allerta e delle contromisure da intraprendere in presenza di alcuni “campanelli d’allarme” parlerà il dottor Franzoni. La dottoressa Rota Vender illustrerà un metodo di autopalpazione del polso arterioso, facilmente utilizzabile da chiunque, che permette di sospettare con facilità la presenza di fibrillazione atriale. Lo stesso metodo sarà anche oggetto di un video che verrà presentato nel corso dell’incontro. Da Pisa, in tale occasione, partirà, attraverso i principali media nazionali, la campagna “Check Your Pulse” con l’obiettivo di diffondere il metodo presentato in anteprima nell’incontro pisano. Vista l’importanza anche sociale della finalità dell’evento il Comune di Pisa ha conferito il proprio patrocinio all’iniziativa.
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo del cuore. Molti ce l’hanno e sono ben curati. Ne soffre una persona su 12 fra coloro che hanno più di 65 anni Ma molti ne soffrono e non lo sanno. Quando il cuore fibrilla, il sangue scorre più lentamente e forma coaguli di sangue nel cuore, chiamati trombi: se alcuni frammenti si staccano e viaggiano nelle arterie diventano emboli che possono arrivare al cervello e provocare un danno gravissimo, chiamato ictus cerebrale. Controllare il ritmo del cuore con due dita sul polso: un gesto semplice, che può fare anche un bambino, salva la vita e la qualità della vita. Sono questi i temi e il messaggio di prevenzione al centro della discussione in programma mercoledì con partecipazione libera e gratuita all’Università di Pisa nella Gipsoteca del Arte Antica. Marco Rossi (presidente sezione tosco-umbra Siapav) interverrà sulla fibrillazione atriale: un disturbo del ritmo del cuore che danneggia il cervello mentre Ferdinando Franzoni (consigliere sezione Tosco-Umbra Siapav) spiegherà quali sono i sintomi di allerta da non trascurare e che cosa fare in caso di Ictus cerebrale e Tia. Ma sarà la presidente di Alt Onlus a lanciare la sfida in occasione dell’8ª Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi www.giornatatrombosi.it, in programma in tutta Italia mercoledì, per dire alt all’ictus cerebrale da fibrillazione atriale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
