Italia
Lo storico Geoffrey Marsh scopre la casa dove visse Shakespeare
LONDRA. Gli studiosi di storia del teatro si sono sempre arrovellati sui primi anni di vita londinese di Shakespeare, quando emerse nella scena teatrale della città alla fine del XVI° secolo. Nato a Stratford nel 1564, infatti, si ritiene che il periodo in cui è raccolta la maggiore parte della sua produzione sia fra il 1588 e il 1613.
Dopo lunga una ricerca, ora uno storico inglese è in grado di far luce su quegli anni perduti del grande drammaturgo.
Geoffrey Marsh, storico e direttore della sezione teatro e spettacolo del Victoria & Albert Museum, in dieci anni di studi ha individuato con precisione dove si trovava la casa in cui Shakespeare scrisse il Sogno di una notte di mezza estate, il Mercante di Venezia e il Riccardo II.
La costruzione non esiste più perché è stata demolita da tempo, ma la sua collocazione, in una zona “bene” della città, in quell’area che oggi si troverebbe tra la Chiesa di Sant'Elena in Bishopsgate e il grattacielo battezzato The Gherkin (il cetriolo).
Shakesperare viveva circondato da ricchi uomini d’affari, medici, e artisti, soprattutto musicisti.
E sarebbe stato proprio questo vicinato variegato a ispirarlo per alcune sue opere.
Per Geoffrey Marsh, ad esempio, fu il dottor Edward Jorden, che aveva studiato medicina a Padova , a suggerire al Bardo l’idea delle tre streghe del Macbeth e certi dialoghi del Re Lear, oltre che a dargli molte informazioni sull’Italia poi utilizzate per la stranota vicenda di Romeo e Giulietta. —
Jeanne Perego
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