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Sul red carpet di Lucca una parata di registi: Dante, Groening Ocelot e Taviani
Il Festival ospita i maestri del cinema. C’è anche il volto di “Blade runner” Rutger Hauer. Tributo a Stanley Kubrick
LUCCA. Maestri del cinema e grandi attori. Che dal 13 al 21 aprile saranno protagonisti di Lucca Film Festival e Europa Cinema 2019, una rassegna unica con due red carpet d’eccezione: di Lucca e di Viareggio. I nomi sono altisonanti. Per primo quello di Joe Dante: il regista americano, della generazione cresciuta alla New World Pictures, autore di film cult come “Gremlins” e “Piraña”, il 18 aprile, al cinema Astra di Lucca, riceverà il premio alla carriera. A seguire sarà presentata la prima italia di Nightmare Cinema, lavoro collettivo e antologia horror di cinque registi in cui Dante ha firmato l’episodio col titolo “Mirare”. Il 20 aprile inoltre Dante terrà una masterclass sul suo cinema.
Altro nome top, quello di Philip Groening: il regista e sceneggiatore tedesco (premio speciale della giuria a Venezia 2013 per “La moglie del poliziotto”) al festival presenterà la prima italiana del suo ultimo film “My brother’s name is Robert and he is an idiot”, in contemporanea al museo Maxxi di Roma. Il festival lucchese gli consegnerà il premio alla carriera.
Anche Michel Ocelot, regista francese conosciuto per avere creato e diretto film come “Kirikù e la strega Karabà” (1998), presenterà a Lucca una sua creazione: il film di animazione “Dilili a Parigi” (e terrà una masterclass sul cinema di animazione).
E poi Paolo Taviani: il regista di San Miniato sarà a Lucca il 14 aprile per la proiezione della versione restaurata di “Good Morning Babilonia”. A lui e al fratello Vittorio, scomparso un anno fa, il festival dedica due mostre omaggio, aperte dal 30 marzo in Palazzo Ducale: due mostre fotografiche, con gli scatti di Umberto Montiroli. Si intitolano “Sacri Silenzi” e “Cesare non deve morire”, quest’ultima curata da Andrea Mancini.
A Lucca anche Rutger Hauer: l’attore olandese “volto” di Blade Runner, capolavoro di Ridley Scott del 1992, riceverà dal festival il premio alla carriera (19 aprile al cinema Astra). Sarà inoltre uno dei componenti della giuria internazionale del concorso per i lungometraggi e terrà una masterclass (18 aprile) incentrata sul tema del futuro. Per rendergli omaggio, inoltre, l’evento performativo “Tears in rain”: celebrazione di Blade Runner ambientata nel 2019. L’evento si svolgerà il 20 aprile a partire dalle 22 nell’ambito di Effetto Cinema Notte, una delle sezioni protagoniste del festival, curata da Stefano Giuntini e Cristina Puccinelli.
Tra le mostre del festival, anche l’omaggio a Stanley Kubrick: una mostra tributo sempre a Palazzo Ducale (dal 6 al 24 aprile) dal titolo “Fra cinema e pittura” curata da Riccardo Ferrucci.
Tra le sezioni del festival, una è dedicata anche al concorso internazionale dei cortometraggi, vetrina europea di cinema di ricerca e sperimentale: si svolgerà al cinema Centrale il 15, 16 e 17 aprile. In gara sedici opere selezionate, provenienti da quattordici paesi.
A Viareggio il festival (Europa Cinema) sarà interamente dedicato ai diritti umani, con particolare attenzione ai diritti di genere (dal 14 al 17 aprile al cinema Eden e alla Galleria d’Arte Moderna e contemporanea Lorenzo Viani): una rassegna di film curata dalla regista Barbara Cupisti e dal Robert F. Kennedy Human Rights Italia, con documentari italiani e intaernazionali che indagano il ruolo della donna nei diritti umani. Previsti anche eventi collaterali e un approfondimento sulla relazione tra i diritti umani in Europa e negli Usa: Viareggio diventerà così un ponte ideale tra le due realtà.
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