Il presidio
Sabrina Ferilli torna in tv «Sono una mamma che lotta per sua figlia»
roma. «Ho accettato questo ruolo perché le storie che hanno un interesse sociale, civile, che possono far riflettere, sono quelle che mi interessano di più. In questo caso si parla di una storia vera, si racconta un caso di mala giustizia, si parla anche di un tribunale della gente che può essere anche più cattivo». Sabrina Ferilli torna in tv e presta il volto a Rosa, una madre coraggio, ne “L’amore strappato” la fiction in tre puntate, diretta da Simona e Ricky Tognazzi, in onda da domenica su Canale 5 e liberamente ispirata a una storia vera.
È una donna che lotta con tutta se stessa per difendere suo marito (Enzo Decaro) e per riavere la figlia Arianna. È il racconto di un errore giudiziario a causa del quale una bambina di sette anni viene strappata alla sua famiglia. La mamma, interpretata appunto da Sabrina Ferilli, lotta con coraggio e determinazione per dimostrare l’innocenza del marito ingiustamente accusato di molestie nei confronti della figlia, e riavere così la sua bambina. Ma quando il calvario giudiziario dell’uomo si conclude con un’assoluzione piena, la bambina, ormai cresciuta, dopo anni trascorsi in istituto è stata data in adozione e non può tornare dalla sua famiglia.
«Ci sono processi fatti anche in televisione, prima ancora che nelle aule di giustizia. Con la vita delle persone – sottolinea la Ferilli – non si scherza mai. Tornando alla famiglia raccontata nella fiction, una cosa molto pesante che hanno subito, oltre a tutto il resto, è stata la gogna degli amici, dei vicini, dei colleghi. Per anni si è pensato che fossero dei mostri, ma mostri non erano. Ecco perché mi dico: speriamo che questa serie serva a combattere i pregiudizi e a cambiare le cose».
La serie è stata presentata oggi a Roma alla presenza del cast e dei registi Simona e Ricky Tognazzi: «Firmiamo per la prima volta dopo 11 anni di matrimonio con lo stesso cognome», dice Simona Izzo. La fiction si rifà al libro “Rapita dalla giustizia” (Bur-Rizzoli) scritto dalla protagonista ormai più che ventenne Angela Lucanto, insieme a Maurizio Tortorella e Caterina Guarneri. Simona Izzo l’ha sceneggiata insieme a Vinicio Canton, Giancarlo Germino e Maura Nuccetelli. Presente ieri anche il padre di Angela, che ha raccontato il suo calvario. —
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