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TEATRO 

Il visionario Jean Fabre sbarca al Fabbrichino con “Giornale notturno”

G.R.
Il visionario Jean Fabre sbarca al Fabbrichino con “Giornale notturno”

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PRATO. Dopo il debutto alla Triennale di Milano, da stasera a domenica al Fabbrichino di Prato arriva il visionario “Giornale notturno” di Jan Fabre, ritratto dell'artista fra i più noti e provocatori della scena internazionale curato da Lino Musella. Si tratta del primo lavoro realizzato in lingua italiana dal maestro fiammingo che si srotola come una sorta di autobiografia artistica, tratteggiata attraverso brani tratti dai suoi diari personali o estrapolati dalle sue opere. Ripercorrendo la vita di Fabre dalla giovinezza alla maturità, Musella dà corpo e voce a un flusso di riflessioni sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso ma soprattutto, sul ruolo del corpo, entità che contiene in sé, parallelamente, il concetto di spiritualità e materialità. Sono pensieri che attraversano sia la vita diurna, con il suo brusio di idee irresistibili e progetti ambiziosi, che quella notturna in cui la creatività diventa furiosa: "La lettura del diario – spiega Franco Paris - ci introduce alle molteplici, contraddittorie e intriganti sfaccettature di Jan Fabre, che si rivela di volta in volta visionario, scaltro, commovente, ora provocatorio ora esitante, sovversivo e orgoglioso della propria tradizione figurativa fiamminga». —

G.R.

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