Italia
Montelupo e la ceramica simbolo del Rinascimento
Fino al 28 luglio ecco il percorso per conoscere meglio un prodotto frutto di secoli di nobile lavorazione e di saperi antichi
MONTELUPO. Dici Montelupo Fiorentino e pensi alla ceramica, un prodotto frutto di secoli di nobile lavorazione e di saperi che si trasmettono di generazione in generazione in questo spicchio di provincia fiorentina. Ed è proprio a Montelupo che è in corso di allestimento una maxi mostra dedicata alla ceramica, con installazioni ed opere di ogni tipo. Mostra che sarà inaugurata domani, con due sedi di esposizione: il Palazzo Podestarile e il Museo della Ceramica.
L’esposizione, dal titolo Di Tutti i Colori, presenta oltre 160 opere ceramiche prodotte a Montelupo, dal 1200 a oggi. La rassegna, arricchita di interventi multimediali e materiali d’archivio, offre inoltre un’esplorazione sulle manifatture tra l’800 e il ‘900 che hanno scritto la storia del design ceramico. La fama della ceramica montelupina conobbe il suo apice in epoca medicea, fra l'Umanesimo e il Rinascimento, quando i manufatti creati dai maestri della cosiddetta “Fabbrica di Firenze” divennero un vero status symbol per le famiglie nobili toscane. In occasione dei matrimoni fra i giovani delle più importanti casate, infatti, venivano ordinati interi servizi costituiti da centinaia di pezzi dipinti con gli stemmi araldici dei committenti.
L’esposizione è promossa dalla Fondazione Museo Montelupo, col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, e curata da Alessandro Mandolesi, direttore scientifico del Sistema Museale di Montelupo Fiorentino, e Marina Vignozzi Paszkowski, curatrice del Museo Artistico Industriale Bitossi. Presenta oltre 160 opere ceramiche, in grado di delineare una inedita e articolata rassegna dedicata ai colori e alle narrazioni ispirate alle ceramiche della “Fabbrica di Firenze”, dalle sue origini (XIII secolo) fino a oggi. «Il colore - afferma Mandolesi - diventa nella mostra un'importante chiave di lettura della ceramica montelupina, rappresentata da una selezione di opere esposte al Palazzo Podestarile - costruita con prestiti da importanti collezioni pubbliche e private - concepita come un’anticipazione del percorso di approfondimento allestito nel vicino Museo della Ceramica. Anche qui è stato approntato un percorso tematico che propone una serie di “racconti di ceramica” legati ai soggetti dipinti sulle superfici smaltate, trasformati in elementi “parlanti” per rivelare fatti, curiosità e significati sociali dell’epoca».
La mostra andrà avanti fino al 28 luglio, coi seguenti orari: dal martedì alla domenica, ore 10-19 (lunedì chiuso).
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