Il Tirreno

FIRENZE 

Viaggio tra i tesori dell’antichità dalle Piramidi a Pompei

Gabriele Rizza
Viaggio tra i tesori dell’antichità dalle Piramidi a Pompei

“Firenze Archeofilm” fino a domenica il meglio del cinema sull’archeologia con autori da tutto il mondo

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Dopo il successo dello scorso anno, la seconda edizione di “Firenze Archeofilm”, organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti editore), sfodera un calendario davvero avvincente. Da oggi a domenica, sullo schermo del cinema La Compagnia, sfilano più di 80 titoli, tra cui molte anteprime provenienti da tutto il mondo, che sorvolano epoche e ambienti, territori e culture, lungo le varie tappe dell’umanità, dall’antichità ai giorni nostri, in equilibrio fra rigore scientifico e spettacolarità, spaziando dall’archeologia all’etnografia, dai temi dell’ambiente a quelli legati al mondo dell’arte.

«La rassegna – dice il direttore artistico Dario Di Blasi – consente di entrare in contatto con un patrimonio storico, artistico e antropologico ricchissimo, portato alla luce dal lavoro dei principali archeologi internazionali, che altrimenti il pubblico non potrebbe conoscere. La produzione mondiale di questo genere di film è infatti molto alta, alimentata soprattutto dalla domanda dei network stranieri».

Assaporando il brivido di sentirsi al fianco di Indiana Jones, comodamente seduti in poltrona, in una appassionante panoramica a 360 gradi, fra le tante “missioni”, spiccano quella che ci consentirà di entrare nella piramide di Giza al seguito dell’equipe che ha scoperto una nuova camera segreta o – restando in Egitto – quella che cercherà di far luce, fra miti, leggende e false maledizioni, su Tutankhamon, il faraone bambino, per poi finire sulle tracce dell’Uomo di Neanderthal, improvvisamente scomparso 30mila anni fa, o in Cina per saperne di più “ruote idrauliche”, capaci di sfruttare la potenza del Fiume Giallo per l’irrigazione dei campi: un’arte perduta, rinata oggi grazie a un lontano discendente del loro inventore.

In Italia ripercorreremo le gesta del toscano Girolamo Segato, l’uomo che pietrificava i corpi, mentre grazie ad alcuni filmati originali potremo “rivivere” in diretta le prima visite turistiche a Pompei, all’inizio degli anni ‘60. Ingresso libero. Tutto su www. firenzearcheofilm. it.

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