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Addio al filosofo Tullio Gregory Una vita dedicata alla ragione
roma. Ha lavorato tutti i giorni e ancora con tanti progetti Tullio Gregory, il filosofo e storico della filosofia morto a Roma, 90 anni compiuti il 28 gennaio.
Docente di storia della filosofia medievale e di storia della filosofia a La Sapienza a Roma, è stato attratto da sempre dai momenti storici in cui si sono verificate grandi svolte culturali: il XII secolo con la scoperta del pensiero greco e arabo, il Seicento con la caduta della metafisica tradizionale e la nascita dell’illuminismo. È stato parte attiva nel mondo, a criticare, denunciare, proporre soluzioni e spesso a agire in prima persona, in tante commissioni ministeriali legate a problemi universitari o di beni culturali, alla Treccani, al Cnr, e persino alla Rai, dove fece parte nel 1993 del Cda cosiddetto dei professori. Una vita che potremmo definire per molti aspetti ascetica ha poi risvolti invece di partecipazione e godimento della materialità dell'esistenza, tanto che a un certo punto è diventato un noto gourmet, un difensore della tradizione e della grande cucina che «è un fatto culturale».
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