Il Tirreno

questa sera a pontedera 

In scena “La scortecata” La fiaba seicentesca di Basile riletta da Emma Dante

Gabriele Rizza

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La regista e scrittrice palermitana Emma Dante, musa indiscussa di un teatro crudele e favolistico, dichiaratamente di marca sudista, arriva a Pontedera questa sera (ore 21) con “La scortecata”, fra gli appuntamenti più attesi della stagione del teatro Era.

Liberamente ispirato a una delle fiabe che compongono quel meraviglioso campionario novellistico che è “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, “La scortecata” inquadra una scena buia dominata al centro dalla fosforescenza azzurra di un castello giocattolo issato su uno sgabello. Ai lati, su due seggioline, Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola, in uno stato di perenne eccitazione selvatica, si calano nei panni sdruciti di Carolina e Rusinella, due sorelle che condividono la solitudine di una reclusione domestica. A spezzare il ménage sarà la profferta lusinghiera di un re, pazzamente innamorato della voce di una delle due, filtrata attraverso l’uscio. Non saranno rose e fiori, ma l'incantesimo di una fata giunta sul più bello a proposito, rimetterà ogni cosa, solo apparentemente, a posto.

Fedele al suo spirito indocile e spiazzante, la regista scambia le due vecchiacce, brutte e decrepite, con due aitanti interpreti maschili, vigorosi e scattanti, che riflettono la pratica del teatro settecentesco riservato ai soli uomini anche per i ruoli femminili. «Nel contado napoletano del 17° secolo – spiega Emma Dante – le due sorelle che si sopportano a fatica ma non possono vivere l'una senza l'altra, tirano avanti nella trepida attesa di un miracolo. E per far passare il tempo inscenano la fiaba, tra lazzi della commedia dell'arte e dialoghi scespiriani».

Biglietto intero 20 euro. —

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