Nuoto, inarrestabile Sara Curtis: fa il record mondiale nei 50 dorso, poi vince l’argento con la staffetta 4x100
Ad appena 19 anni nella semifinale degli Europei ferma il cronometro a 26’’63 e riscrive la storia del nuoto mondiale
L'impronta dell'Italia del nuoto è quella di un gigante. Ancora una volta l'azzurro con un record del mondo, un argento e due bronzi abbaglia Parigi, accendendo definitivamente una stella di nuova generazione come Sara Curtis che ad appena 19 anni nella semifinale degli Europei, ferma il cronometro a 26"63 e riscrive la storia del nuoto mondiale.
«Il sogno di tutta la mia vita»
L’azzurra cancella il precedente primato del mondo di 26”86 dell'australiana Kaylee McKeown, nuotato nella primavera del 2025, abbattendo il limite di ben 23 centesimi. E lo fa con una prestazione che toglie il fiato per la potenza delle sue bracciate e la leggerezza della sua nuotata che strega l'Olympic Aquatic Centre parigino, in piedi ad applaudire una giovanissima regina destinata a nuove grandi imprese.
«Una follia, probabilmente è il sogno di tutta la mia vita. Non mi sembra vero. Veramente folle, non credo ancora di esserci riuscita. E' ora c'è la finale», ha detto faticando a contenere l'emozione.
Argento della staffetta
L'azzurra un'ora dopo si rende protagonista di un'altra impresa, lanciando la staffetta della 4x100 al femminile ad un argento storico dietro l'Olanda che vale il primato italiano (3'31"89). Con Sara infatti si esaltano Emma Menicucci, Chiara Tarantino e la giovanissima che sale ad appena 15 anni sul podio continentale. «Sara rappresenta la nuova generazione del nuoto italiano. E' un patrimonio dello sport, un esempio per i giovani anche per l'impegno che profonde nello studio», ha commentato il presidente della Fin, Paolo Barelli, che ha sottolineato la forza di un movimento che non smette di essere protagonista ad ogni latitudine.
Le medaglie di bronzo
E' un nuoto azzurro dunque che continua a stupire e a raccogliere podi inattesi. Perché ci sono medaglie di bronzo che hanno un peso specifico diverso, che raccontano sfide personali e rivincite come quelle conquistate da Thomas Ceccon e Benedetta Pilato. L'olimpionico di Tokyo tira fuori il colpo del campione, un grande coraggio e sale sul podio nei 200 dorso con uno strepitoso record italiano in 1'53"96 che demolisce l'1'55"71 a Brisbane in Australia nella primavera del 2025. Prova sempre all'attacco quella del venticinquenne di Schio e campione olimpico dei 100 dorso - tesserato per Fiamme Oro e Leosport - che passa in 54"97 a metà gara, con un terzo cinquanta ancora buono in 29"23 per poi perdere inevitabilmente qualche sequenza nell'ultimo rientro (29"76) ma quanto basta per salire su un podio stratosferico e di livello olimpico. Vince infatti l'ungherese e campione olimpico Hubert Kos in 1'53"08. L'argento è dell'ellenico Apostolos Siskos in 1'53"81.
E' una medaglie che per l'azzurro può diventare uno spartiacque. «Sono venuto qui per fare i tempi, questa è la gara dove ci tenevo di più. Ho lavorato tanto quest'anno, mi vengono gli occhi lucidi, ho sofferto tanto in allenamento che parte da gennaio, ho fatto tanti chilometri in più. Erano più le volte che non avevo voglia ed ero stanco, ma ci ho sempre provato», ha dichiarato facendo intendere che ora qualcosa cambierà. «Il 200 è così faticoso che ti dà più soddisfazione rispetto ad un 50, la fatica dei 200 parte prima, è mentale e su questo aspetto sono più debole. Era da anni che non riuscivo a fare bene questa distanza, sono veramente contento, la detesto ma se aggiustata bene con un passaggio meno aggressivo si poteva fare anche meglio . A fine campionato serve tirare una linea, fare bene i 50 o bene i 200 dorso entrambi è difficile», ha spiegato.
C'è poi il bronzo tutto testa, forza e consapevolezza di Benedetta Pilato che si conferma campionissima e conquista un pesante bronzo nei 100 rana. La 21enne tarantina e primatista italiana (1'05"44) - tesserata per CC Aniene e preparata dallo scorso settembre a Roma da Mirko Nozzolillo - nuota in 1'05"89, con un passaggio pazzesco e, che in vista dei 50 rende molto ottimisti, in 30"08 e un rientro in 35"81. Negli ultimi venti metri la passano la britannica Angharad Evans che vince con il primato della manifestazione in 1'04"87 e l'irlandese Mona Mc Sharry in 1'05"41. Ottava Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento) in 1'06"73. «La prima parte di trasmette buone sensazioni in vista dei cinquanta - ha raccontato SuperBenny, oro a Roma 2022 - Mi aspettavo di essere raggiunta. Ho provato a resistere. Ho sentito il mio allenatore che mi gridava e mi sono detta che dovevo tenere. E' una medaglia che mi ripaga dopo un periodo difficile». L'Italia del nuoto non ha limiti e confini, e si proietta verso una nuova dimensione con nuove giovanissime leve e una Curtis "mondiale”.
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