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Il sindaco di Lucca bloccato dai manifestanti a Sant’Anna di Stazzema

di Redazione Lucca
Il sindaco di Lucca bloccato dai manifestanti a Sant’Anna di Stazzema

Un gruppo di attivisti lo ferma lungo il percorso verso il Monumento prima dell’inizio della cerimonia di commemorazione

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SANT’ANNA DI STAZZEMA (LUCCA). “Pardini: il vice fascista hai voluto, qui non sei il benvenuto”. Questo il testo scritto su uno striscione che nella mattina di mercoledì 12, anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, è stato esposto da alcuni manifestanti all’arrivo del sindaco di Lucca, Mario Pardini. “Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai” le altre parole sullo striscione.

L’episodio è avvenuto prima dell’inizio delle celebrazioni di commemorazione della strage. I manifestanti si definiscono “giovani lucchesi” e hanno deciso “di impedire al sindaco della nostra città di partecipare alla commemorazione dell'eccidio” poiché “violerebbe la memoria della nostra gente e del nostro territorio tutto”. Una contestazione legata – stando a quanto affermano i manifestanti – non tanto alla figura del sindaco, lo ricordiamo da sempre in prima linea in occasione delle celebrazioni e delle iniziative di ricordo e valorizzazione della memoria contro il nazifascismo, come di recente in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Don Aldo Mei a Lucca, quanto al fatto che Pardini avrebbe “dato potere di vicesindaco a un politico legato attraverso una lista civica civetta alla organizzazione neo fascista CasaPound Italia”. Un attacco diretto, insomma, alla figura di Fabio Barsanti che renderebbe Pardini, così affermano i manifestanti, “stretto collaboratore delle organizzazioni neofasciste lucchesi”.

Mario Pardini si è fermato a  parlare con i manifestanti. Al suo fianco anche il sindaco di Stazzema Maurizio Verona. 

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