Tutti a lezione dal “Mago” Indiani: i segreti del suo Grosseto, secondo in Serie C con la rosa più giovane – A Pineto finisce 4-0
Età media di 22,2, la più bassa di tutta la Serie C se escludiamo le tre formazioni Next Gen: con un budget ridotto il tecnico di Certaldo insieme ai suoi ragazzi stanno facendo un capolavoro
GROSSETO. Se dovesse leggere questo pezzo ci farebbe smettere di scrivere dopo poche parole, con un intervento dei suoi. “Non abbiamo fatto niente, serve restare con i piedi per terra”. Non ama i festeggiamenti e i voli pindarici, al massimo li concede solo dopo l’obiettivo raggiunto. E invece, qui, siamo solo alla settima giornata di campionato. Ma Paolo Indiani e il suo Grosseto stanno compiendo un vero e proprio capolavoro che merita di essere sottolineato. Il perentorio 4-0 rifilato a domicilio al Pineto issa il Grifone al secondo posto momentaneo del girone B della Serie C. Tra Spezia, Ravenna e Reggiana, squadre che hanno speso sei-sette volte il budget della squadra maremmana. Ma il Grosseto brilla: corre, gioca un calcio dinamico e mette in mostra i suoi gioielli. E’ l’ennesimo capolavoro della carriera del “Mago di Certaldo”.
Budget ridotto
Inutile negarlo: in estate sul Grosseto c’erano tante nubi. Le voci di una possibile non iscrizione e tante paure per i tifosi maremmani. Nuvole che adesso, due mesi dopo, sono lontane anni luce. Sul Grifone c’è il sereno. La società del presidente Lamioni e del direttore Vetrini ha regolarmente ottemperato tutte le scadenze e Paolo Indiani, insieme ai suoi ragazzi, sono, per distacco la sorpresa del campionato.
La squadra è stata costruita con un budget ridotto. Nessun problemi per un tecnico che è sempre fatto delle idee la sua maggior forza, insieme al suo credo calcistico. Un’età media bassissima, 22,2 anni, per quella che la rosa più giovane di tutta la Serie C, se escludiamo le tre formazioni Next Gen. Nel costruire la squadra i suoi punti fissi: Brenna, fedelissimo, Ampollini, Montini e la conferma del giovane portiere Marcu. Poi quelle che per tutti si chiamerebbe “scommesse” e invece col Mago diventano certezze. Dal pupillo Gaddini, al salto di qualità di Sabattini preso dalla Serie D, senza dimenticare il rilancio di Gori (due anni fa capocannoniere in D al Ghiviborgo) e tanti altri talenti come l’ex Seravezza Fabri (2003) o l’esterno Mannelli (2005). Negli undici titolari di Pineto, c’era un solo giocatore (Brenna), nato prima del 2000. In un calcio, come quello italiano, che non riesce a rilanciare la propria Nazionale, servirebbe qualche Paolo Indiani in più.
Che percorso
Sette partite, quattro vittorie e tre pareggi, di cui quello con il Campobasso in cui sono sfuggiti per un niente i tre punti. Quindici punti in classifica, 13 gol fatti e 4 subiti. Un 4-0 al Pineto (reti di Mannelli, Andreoli, Gaddini e Fabri) che sa di dominio. Insomma, il percorso di Indiani e del Grifone è a un passo dalla perfezione. L’obiettivo, potrebbe interromperci lui come all’inizio, resta la salvezza. Ma in Maremma sognano davvero, per un calcio che non si vedeva da anni. In carriera Indiani ha dodici campionati vinti, fare tredici è quasi impossibile. Ma un Grifone così è come vincere un campionato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
