La situazione
Serie B al via, la griglia di partenza: Pisa tra le big, Empoli e Carrarese da outsiders e l’Arezzo punta alla salvezza
Quattro formazioni toscane a rappresentare il Granducato: è un record storico. Il campionato parte questa sera con l’anticipo Vicenza-Benevento
Il campionato più imprevedibile del nostro calcio: senza dubbio. Uno dei più difficili da decifrare di tutto il calcio europeo: probabilmente. La Serie B è un mix incredibile di sorprese, ribaltamenti e colpi di scena. Un dato su tutti lo conferma: la media di permanenza consecutiva in cadetteria delle venti squadre partecipanti in questa stagione è di 2,77 anni (record per Modena e Sudtirol a quota 5). Quindi, se arrotondiamo anche per eccesso, ogni tre anni comunque si lascia la categoria, o con Destinazione Paradiso, per dirla alla Grignani, verso la Serie A oppure verso l’inferno della Serie C. E spesso sorprendendo i pronostici: esempi lampanti arrivano dalla scorsa stagione con la promozione inaspettata del Frosinone e la clamorosa retrocessione dello Spezia. In più mancano ancora dieci giorni alla fine della sessione di calciomercato che può ribaltare diversi posizionamenti. Queste le premesse di un campionato sempre incertissimo, ma che comunque, in questo momento, ha differenze di valori che possono essere sottolineate. Quattro le rappresentanti del Granducato: Pisa, Empoli, Carrarese e Arezzo. È un record storico.
Pisa in alta quota
Quattro, almeno sulla carta, le formazioni più accreditate per la corsa alla promozione. In primis il Palermo di Pippo Inzaghi: proprietà ricchissima (la stessa del City), un tecnico abituato ai salti di categoria e una rosa di prim’ordine. Dal bomber Pohjanpalo, agli acquisti Hernani, Strefezza e tante conferme pesanti. Stesso discorso per la Cremonese e il Verona, retrocesse dalla Serie A senza perdere troppi pezzi.In questo lotto c’è di diritto anche il Pisa, altra formazione reduce dalla massima serie. I nerazzurri si sono assicurati un allenatore come Bianco, reduce dalla promozione col Monza, e sul mercato hanno piazzato innesti di spessore: Zanon sull’esterno, Leone in mezzo, Marras e Petagna davanti, oltre al ritorno di Loyola. E non è finita qui. Senza dimenticare l’entusiasmo ritrovato della piazza che potrebbe fare la differenza.
Zona playoff
Non mancano le squadre con ambizioni che sognano un posto in zona playoff. Dal Catanzaro, reduce dalla finale playoff, al Modena che rilancia e al Padova di Calabro, senza dimenticare la Samp che ha piazzato il colpo Insigne e in panchina si presenta con Bernardo Corradi, all’esordio da capo allenatore. In questo gruppetto può finire anche il Sudtirol che, dopo la salvezza all’ultimo tuffo, vuole regalarsi una stagione diversa con Possanzini allenatore.
Le outsider
Empoli e Carrarese in prima fila in questo gruppo. Gli azzurri vivono una stagione particolare, visto il cambio di proprietà dai Corsi al fondo statunitense, ancora da definire, e ripartono dal Pagliuca-bis. Il tecnico cecinese, e l’esperienza alla Juve Stabia ne è esempio lampante, si esalta con squadre giovani e "underdog". Esattamente come il suo Empoli di quest’anno. Molto dipenderà dalla permanenza o meno di Shpendi, la sorpresa può essere Saporiti e Di Stefano porta qualità lì davanti.
La squadra gialloazzurra, invece, ha cambiato guida tecnica: in panchina c’è il toscano Gabriele Cioffi. Tante partenze - i pezzi pregiati (Zanon e Zuelli) e il blocco storico della promozione -, ma anche arrivi (Cissé e Vujevic, fra gli altri) che seguono quella che è la filosofia del club: giovani che vogliono mettersi in mostra, di prospettiva, da affiancare a qualche giocatore esperto. Su questo fronte, il mercato è ancora aperto e non sono esclusi colpi in queste settimane finali. Il debutto in Coppa Italia a Torino è stato buono e Cioffi è chiarissimo: «I punti cardine del mio modo di lavorare? Profilo basso, umiltà e dedizione al lavoro».
L’obiettivo dichiarato è quello di una salvezza tranquilla, poi chissà...Nella stessa "categoria" ci sono l’Avellino di Nesta, il Mantova che davanti ha preso Gliozzi e il Vicenza che delle neopromosse è quella che stuzzica maggiormente.
Obiettivo salvezza
L’Arezzo torna in Serie B dopo diciannove anni e il primo obiettivo del Cavallino è il mantenimento della categoria. Davanti è arrivato Cerri, dietro ecco Illanes e Martinez, oltre a Nunziante in porta. Ancora Bucchi a guidare la squadra amaranto che si presenta con la stessa filosofia avuta nel passaggio dalla D alla C: pochi cambiamenti, si riparte dal gruppo storico con acquisti mirati. Pattarello ha saltato la preparazione per colpa della pubalgia, adesso sta meglio e, anche in B, la sensazione è che tanto del destino dell’Arezzo possa passare dal suo numero 10. Sullo stesso livello il Benevento con Verdi, Beruatto e Okereke e l’Ascoli, altra neopromossa di qualità e geometrie che il roster di Tomei dovrà confermare anche al piano di sopra. C’è poi il Cesena di Diamanti, squadra giovane e con tante incognite, ma se c’è un personaggio che può sorprendere, quello è il fantasista pratese. All’esordio in cadetteria, è enorme la curiosità di vederlo all’opera. Juve Stabia e Virtus Entella al momento sembrano le formazioni destinate a partire più da dietro, ma, come detto: vietato dare qualcosa per scontato in Serie B. Il campionato più pazzo di tutti è pronto a ripartire. l
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