Il Tirreno

Sport

Lutto

Kevin Keegan, morto il “re” del calcio inglese: due volte pallone d’oro, ha vinto una Coppa Campioni e tre Premier

di Redazione web

	(foto LaPresse)
(foto LaPresse)

La notizia data dalla famiglia, si è spento circondato dall’affetto della moglie e delle figlie: marito, padre e nonno amatissimo, oltre che leggenda del calcio

3 MINUTI DI LETTURA





Addio a Kevin Keegan, uno dei più grandi interpreti della storia del calcio inglese. Aveva 75 anni. A darne notizia è stata la famiglia, con un comunicato diffuso attraverso il sito ufficiale del Newcastle United, club a cui Keegan è rimasto legato per tutta la vita, prima da giocatore poi da allenatore. Keegan combatteva da mesi contro un tumore in stadio avanzato, diagnosticato lo scorso gennaio dopo un ricovero per persistenti dolori addominali.

La nota

Nella nota diffusa dalla famiglia si legge che si è spento circondato dalla moglie e dalle figlie, ed è stato ricordato come marito, padre e nonno amatissimo, oltre che leggenda del calcio.

Nato il 14 febbraio 1951 ad Armthorpe, vicino Doncaster, Joseph Kevin Keegan esordì tra i professionisti allo Scunthorpe United nel 1968, prima di essere notato da Bill Shankly, che nel 1971 lo portò al Liverpool. Fu lì che Keegan costruì la sua leggenda: tre titoli di First Division, due Coppe UEFA, una FA Cup e, nell'ultima stagione in rossonero, nel 1977, la Coppa dei Campioni. Proprio dopo quel trionfo si trasferì all’Amburgo, in Germania, dove si consacrò definitivamente a livello internazionale vincendo due Palloni d’oro consecutivi – nel 1978 e nel 1979 – un traguardo che nessun altro calciatore britannico avrebbe più eguagliato per decenni.

La carriera

Tornato in patria, vestì le maglie di Southampton e Newcastle United, chiudendo la carriera da giocatore nel 1984 con quasi 750 presenze complessive tra club e nazionale e circa 300 reti segnate. Con la nazionale inglese, di cui fu anche capitano, collezionò 63 presenze tra il 1972 e il 1982. Dopo otto anni lontano dal campo, Keegan tornò sulla scena nel 1992 sulla panchina del Newcastle United, dove costruì una delle squadre più spettacolari della storia della Premier League, sfiorando per due volte il titolo nazionale e conquistando il soprannome di "King Kev". Guidò poi il Fulham, la nazionale inglese – dal 1999 al 2000 – e il Manchester City, prima di un breve e travagliato ritorno a Newcastle nel 2008, terminato dopo appena otto mesi per le tensioni con la proprietà del club, allora guidata da Mike Ashley.

Soprannominato anche "Mighty Mouse" per la sua corporatura non imponente (1,73 m) unita a una straordinaria intensità in campo, Keegan resta una delle figure più identificate con la storia recente del calcio inglese, capace di lasciare un segno indelebile sia da giocatore sia da allenatore, nonostante non abbia mai conquistato un trofeo nazionale alla guida di un club.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato immediata commozione nel mondo del calcio, con il Newcastle United e numerosi ex compagni e avversari attesi a rendere omaggio nelle prossime ore a una delle icone più riconoscibili del football britannico. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Una maxi rissa a colpi di sedie e bici nel quartiere vip di Forte dei Marmi – Cos’è successo

di Redazione Viareggio
80 Vespa