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I giocatori della squadra toscana si “tassano” per aiutare la bambina di 9 anni malata

di Luca Centini
Alessio Fatticcioni (foto Riccardo Marchionni); a sinistra il Piombino calcio (foto Michele Falorni)
Alessio Fatticcioni (foto Riccardo Marchionni); a sinistra il Piombino calcio (foto Michele Falorni)

Il difensore Alessio Fatticcioni ha promosso l’iniziativa: la piccola ha bisogno di un ascensore per casa: «Abbiamo deciso di usare questi soldi per una buona causa»

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PIOMBINO. No. Stavolta non siamo a celebrare la prodezza di un centravanti con il fiuto del gol. O l’intervento provvidenziale di un difensore che ha salvato il risultato. A Piombino, nell’ultima giornata del campionato del girone B toscano di Promozione, scende in campo la solidarietà. E a battere forte è il cuore della squadra nerazzurra che ha dimostrato di saper guardare oltre il rettangolo verde del glorioso Stadio Magona.

Domenica prossima, in occasione della partita contro la Cuoiopelli, andrà in scena “Una margherita per Micol”, la raccolta fondi benefica che i giocatori dell’Atletico Piombino hanno organizzato per aiutare concretamente Micol, la bambina di 9 anni di Montignoso che soffre fin dalla nascita di una malattia rara e ha bisogno di assistenza e di attrezzature per il movimento.

Così, per una volta, i ragazzi allenati dai mister Luca Gherardini e Marco Masullo non si limiteranno a cercare la via del gol e puntare ai tre punti in classifica, ma daranno una mano concreta ai familiari di Micol, con l’obiettivo di comprare un nuovo ascensore in grado di rendere più agevoli gli spostamenti della piccola all’interno della propria abitazione.

Capitano cuore d’oro

Ma che c’azzeccano i giocatori del Piombino con la storia di una bambina che abita in provincia di Massa Carrara? Il collegamento lo spiega Alessio Fatticcioni. Difensore granitico con i piedi educati e il vizio del gol. È il capitano della squadra e basta scambiare due parole con lui per capire il motivo per cui i mister nerazzurri hanno deciso di affidargli la faccia. «In passato ho giocato in altre squadre in Toscana – racconta Fatticcioni al Tirreno – ho conosciuto la storia della piccola Micol e dei suoi familiari che da anni lottano per garantirle assistenza e la miglior vita possibile, nonostante le tantissime difficoltà. Partecipai a una raccolta fondi in passato. Poi, nelle settimane scorse, mi sono imbattuto sui social nella nuova richiesta di aiuto. Ho contattato la famiglia e sono andato a trovare Micol. È stata un’esperienza importante, per questo ho coinvolto i miei compagni. Abbiamo deciso di fare qualcosa. Conosco la mia squadra, sapevo che avrebbe risposto con entusiasmo».

Eccolo il link tra Piombino e la provincia di Massa Carrara. Micol Landi ha 9 anni. Non può parlare, camminare o essere lasciata sola, è affetta da una malattia rara. Una malformazione del Gene WWOX con epilessia farmaco resistente. Al mondo colpisce meno di 20 bambini. Per raccontare la storia della bambina e approfondire i problemi legati a questa malattia è online la pagina web ilsorrisonegliocchidimicol.it ed è in rete una pagina Facebook.

I nerazzurri questa storia l’hanno approfondita. E guidati proprio come avviene in campo da capitan Fatticcioni, sono partiti in contropiede. Muovendosi come una squadra vera.

La “tassa” e la raccolta

La prima azione degna di nota, direbbe un navigato telecronista sportivo, è l’autotassazione. «Abbiamo deciso di usare i soldi delle multe per i ritardi e per le infrazioni al nostro regolamento di squadra per contribuire alla raccolta. Poi abbiamo attinto dai soldi che mettiamo nel “bussolo” quando perdiamo le partitelle. Diciamo che così la sconfitta è meno amara – sorride Fatticcioni – ma è domenica, in occasione dell’ultima partita del campionato, che contiamo di dare una bella spinta a questa iniziativa». Allo stadio Magona, tra l’ingresso e il bar dello stadio, sarà allestito un banchetto per la raccolta fondi per “Una margherita per Micol”.

La margherita

«La famiglia della bambina ha voluto che venisse dato qualcosa a chi contribuisce alla raccolta, così ci hanno fatto arrivare delle margherite e delle candele che saranno distribuite a chi farà delle offerte – racconta Fatticcioni – È un’iniziativa importante, spero che gli sportivi piombinesi possano contribuire». C’è una partita da vincere, insomma: comprare un ascensore a Micol le consentirebbe di vivere senza barriere all’interno della sua casa. La posta in palio è altissima, ma i nerazzurri possono portare a casa il risultato. Sanno di essere una squadra. Insieme per Micol.

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