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Strade Bianche 2026: percorso, favoriti e orari della classica di Siena. Il favorito? Sempre “lui”...

di Stefano Fiori
Strade Bianche 2026: percorso, favoriti e orari della classica di Siena. Il favorito? Sempre “lui”...

In testa tra i favoriti il “vincitutto” internazionale, lo sloveno Pogacar. Nutrita la partecipazione dei toscani

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Tempo di Strade Bianche, tempo di grande ciclismo. “La Classica del Nord più a Sud d’Europa” si corre domani con epicentro Siena.

Il percorso

Diciannovesima edizione a cura della Rcs Sport, una sola vittoria italiana (Moreno Moser, nipote di Francesco Moser, nel 2013) in questa gara che, per il suggestivo percorso ricavato sulle strade bianche del senese e per le bellezze paesaggistiche incorporate, viene ormai ad essere unanimemente considerata tra le più prestigiose del calendario internazionale. 203 chilometri complessivi da percorrere, con 14 tratti di sterrato contro i 16 dello scorso anno, passando da un totale di 81, 7 chilometri del 2025 ai 63, 1 km del 2026; partenza dei concorrenti alle 11, 40 e arrivo conclusivo previsto tra le 16, 40 e le 17 nella cornice ineguagliabile di piazza del Campo a Siena. Punto cruciale della contesa a due ruote sarà come sempre il tratto di Monte Sante Marie, 11, 5 km durissimi di sterrato a meno di 70 chilometri dall’arrivo. Spettacolari anche il circuito finale con doppio passaggio su Colle Pinzuto e le Tolfe, nonché la rampa micidiale di via Santa Caterina, posta a soli 500 metri dal traguardo e che presenta una pendenza media attorno al 17%.

Il favoritissimo

Al via della competizione senese ci saranno 18 Uci World Teams e 7 Uci Pro Teams, composti ciascuno da sette atleti. Il novero dei favoriti si apre con il “vincitutto” del ciclismo mondiale, lo sloveno Tadej Pogacar, che proprio alle Strade Bianche effettuerà il suo debutto stagionale nelle competizioni, dopo aver trascorso parecchie settimane ad allenarsi sul percorso della Milano-Sanremo, il suo primo, annunciato obiettivo stagionale. Tuttavia il capitano della Uae-Emirates ha un feeling particolare con la Strade Bianche, avendola già vinta – sempre per distacco e con azioni spettacolari – nel 2022 e 2024. Ma, secondo il proverbio “Dagli amici mi guardi Iddio, dai nemici mi guardo io”, Pogi avrebbe in squadra un potenziale, pericoloso, avversario, il giovane talento emergente messicano Isaac Del Toro, secondo al Giro d’Italia 2025 e già vincitore quest’anno di tre gare: due tappe e la classifica finale del Giro dell’Oman. Ovviamente appare difficilissimo che i due si diano battaglia, ma la storia del ciclismo è piena di rivalità esplose nella stessa squadra, da Visentini e Roche, a Moser e De Vlaeminck, a Gimondi e Motta ecc

Gli outsider

Il campo degli altri favoriti è vasto: l’inglese Thomas Pidcock, un grillino combattivo già primo a Siena nel 2023, il 19enne francese Paul Seixas, due vittorie quest’anno con numeri d’eccezione in salita e con gli addetti ai lavori transalpini che vedono già in lui un futuro vincitore del Tour de France, dopo 40 anni di digiuno, il coriaceo irlandese Ben Healy, sempre a suo agio sullo sterrato, così come il francese Valentin Madouas, più volte tra i piazzati a Siena. Meno gettonati il belga Wout Van Aert, troppo discontinuo, e il francese Julian Alaphilippe, che però sembra ormai avere un grandioso futuro dietro le spalle

Gli italiani

E gli italiani? Assente il plurivittoriso 2026 Scaroni, si punterà sul tricolore Filippo Conca e sul sempre più convincente Filippo Zana. Nutrita la partecipazione dei toscani, con Filippo Magli, Alessandro Iacchi, Tommaso Nencini, Vincenzo Albanese, Simone Velasco e l’ambizioso Alberto Bettiol.
 

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