Il Tirreno

Sport

L'esperimento

Violenza nel calcio giovanile, la Toscana vara le partite dove si può solo applaudire: «Una lezione per i genitori»

di Tommaso Silvi

	Il 15enne aggredito da un avversario durante il match Calenzano-Casellina e Paolo Mangini, presidente del comitato regionale Lega dilettanti
◗
Il 15enne aggredito da un avversario durante il match Calenzano-Casellina e Paolo Mangini, presidente del comitato regionale Lega dilettanti

La “partita applaudita” è un’idea del comitato regionale dilettanti: si parte con quattro gare dei Giovanissimi B

3 MINUTI DI LETTURA





Il problema esiste. E lo ammette anche il presidente del comitato Toscano della Lega Nazionale Dilettanti, Paolo Mangini: «Le partite tra ragazzini devono essere vissute come un momento di formazione. Prima di tutto dai genitori, che dagli spalti devono godersi la gara senza concentrarsi su polemiche o eventuali errori arbitrali». E invece troppo spesso proprio da mamme e papà che stanno di là dalla rete si accende la miccia che trasforma il match dei bimbi in un far west di urla e insulti – quando va bene – e anche di cazzotti quando invece la follia prende totalmente il sopravvento. E allora ecco l’idea per “educare” madri, babbi e ragazzini.

Con le mani

L’idea è maturata dal confronto tra comitato regionale toscano della Lega nazionale dilettanti, settore giovanile e scolastico regionale, comitato regionale arbitri della Toscana, l’Associazione Italiana allenatori di calcio e l’associazione “Calcio Fair Play Toscana”. Il progetto si chiama “La partita applaudita”.

Il progetto

«L’obiettivo del progetto – spiega Mangini – è quello di far giocare le partite delle categoria giovanili davanti al consueto pubblico di genitori, parenti e amici che possono però esprimere le loro emozioni solo ed esclusivamente con l’applauso. Vogliamo sensibilizzare tutti i partecipanti, in particolare gli spettatori, a vivere la gara sportivamente – dice ancora il presidente della Lnd Toscana –, garantendo un sostegno e un tifo caloroso e sano che abbia come unico scopo quello di sostenere i propri atleti».

Le gare pilota

Si parte da Firenze. «Dal prossimo fine settimana, in particolare dal match di Giovanissimi B di sabato alle 15 tra Isolotto e San Donato Tavarnelle, il progetto prenderà ufficialmente il via. Interesserà sperimentalmente – fa sapere Mangini – alcune gare giovanili della delegazione di Firenze. Per quattro fine settimana consecutivi, due società saranno coinvolte nella “partita applaudita” nella speranza che sia accolta con partecipazione tale da poterla poi estendere alle altre province».

Il seme

Non saranno certo quattro “partite applaudite” a risolvere il problema della violenza fuori e dentro il campo durante le gare dei ragazzini. E lo sa bene anche il presidente Mangini: «Infatti – spiega – vogliamo replicare il progetto in altre realtà della Toscana e, soprattutto, ci auguriamo che le società che saranno mano a mano coinvolte riescano a diffondere la cultura sportiva alla base della “partita applaudita”. Diciamo che piantiamo un seme sperando di raccogliere i primi frutti in un futuro non troppo lontano».

Terzo tempo

Applausi, dunque, ma non solo. “La partita applaudita” prevede anche «un terzo tempo dopo il fischio finale con un rinfresco al quale, oltre che giocatori e genitori delle due squadre, parteciperà anche l’arbitro. Un momento di socialità che speriamo diventi una consuetudine su tutti i campi».

Il precedente

L’ultimo caso di violenza nel calcio giovanile a dicembre, quando una partita degli Allievi B nel Fiorentino – tra Calenzano e Casellina – è diventata una maxi rissa con un 15enne aggredito da un avversario in campo, e conseguente tensione sugli spalti tra i genitori. A testimonianza che il problema c’è. E la “partita applaudita” è un tentativo di ridurlo, nella speranza di riuscire poi a eliminarlo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web