Australian Open, Musetti sconfitto al quinto set tra i rimpianti
Il tennista di Carrara si ferma a pochi game dalla vittoria contro Van Assche. Sinner vince e sfiora la perfezione, avanza Cobolli e rimpianto Musetti
Jannik Sinner non avrà il fisico alla Baywatch, come lui stesso ha confessato, ma sfiora comunque i limiti della perfezione. In poco più di due ore si sbarazza dell'olandese Jesper De Jong con un triplice 6-2 e ottiene la qualificazione al terzo turno degli Australian Open per la nona volta negli ultimi 10 Slam. Una prestazione super che conferma l'ottimo stato di forma dell'altoatesino che prosegue la sua avventura in terra down-under insieme a Flavio Cobolli, virtualmente numero 75 del ranking, che a Melbourne sta vivendo la sua favola più bella. Il romano, capace di reggere alle emozioni, piega al quarto set il russo Kotov (7-5 6-3 5-7 6-2) e può continuare a sognare.
Si fermano invece Lorenzo Musetti, che si smarrisce a pochi game dalla vittoria sul francese Luca van Assche (6-3 3-6 6-7 6-3 6-0), e Matteo Arnaldi che nulla ha potuto (6-3, 6-0, 6-3) contro il padrone di casa Alex De Minaur, anche lui apparso in grande forma e prossimo avversario di Cobolli. La facilità con cui l'altoatesino si è liberato di De Jong ha colpito il pubblico australiano, sempre più innamorato del talento azzurro, per il suo stile e il suo modo di approcciarsi.
A fine partita ha strappato applausi e risate alla platea scherzando sul suo fisico: "Faccio tanta palestra, anche se non si vede. Mi piacerebbe avere un fisico tutto muscoli, alla Baywatch, ma sono abbastanza felice del mio", sono state le sue parole prima di entrare nell'analisi della gara. "Sentivo molto bene la palla, fin dal riscaldamento di questa mattina mi sentivo bene. Forse qualcosa l’avrei potuta far meglio ma in una partita 3 su 5 possono esserci dei piccoli cali, ma devo ammettere che quelli stavolta sono stati cali minuscoli. Se dovessi evidenziare un aspetto del mio gioco di cui sono particolarmente soddisfatto direi il rovescio, questo colpo oggi ha funzionato davvero bene. Anche sul servizio sono stato solido e bravo anche nel leggere il suo servizio, cosa non semplice”, ha aggiunto l'altoatesino che se la vedrà al terzo turno con l'argentino Sebastian Baez.Sarà decisamente più ostico il prossimo avversario di Cobolli (De Minaur) ma il viaggio australiano del romano, passato attraverso il percorso a ostacoli delle qualificazioni, sta assumendo contorni inattesi che sembrano non finire qui. Cobolli, nel dedicare la vittoria al nuovo allenatore della Roma, Daniele De Rossi ("ho alzato la maglia dove ho tatuata la frase della sua fascia di capitano"), è consapevole della sua impresa contro Kostov: "Sono contentissimo, ci sono delle emozioni dentro di me che non riesco a trasmettere. Non mi sento ancora a mio agio in questo contesto; io vengo dal ‘casino’ e qui invece è tutto perfetto. Non mi sento ancora all’interno, ci vorrà del tempo per abituarmi ma ho meritato di essere qui e non vedo per quale motivo io non possa rimanerci a lungo”.
A salutare Melbourne è invece Lorenzo Musetti. Avanti due set a uno e 3-2 nel quarto set, il carrarino si spegne, non vince più un game e incassa contro Luca Van Assche la quinta sconfitta in sette partite al quinto set: "Non sono partito bene al contrario del mio avversario; poi sono riuscito a trovare il ritmo e le soluzioni di gioco per contrastare il suo tennis che per oltre tre ore e mezzo è stato di livello molto alto. Peccato, perché dopo aver vinto il 3° set in maniera così complicata, con un tie break importante, giocato bene e con le scelte giuste fatte nei momenti giusti, era sicuramente un momento positivo per me". Una occasione persa.Chi non perde un colpo è Novak Djokovic che ha battuto in 4 set l'australiano Alexei Popyrin, (6-3, 4-6, 7-6, 6-3) annullando anche 4 set point nel terzo set. mal/sid
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