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Tra i due litiganti c’è Sinner «Vincere New York? Ci provo»

di Vezio Trifoni
Tra i due litiganti c’è Sinner «Vincere New York? Ci provo»

Assalto a Djoko e Alcaraz. Da oggi in campo sette italiani

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Tutto pronto per la 143esima edizione degli Us Open, quarto Slam del 2023. Stefano Travaglia, superando il francese Arthur Cazaux (121) all'ultimo turno delle qualificazioni per 6-7 6-4 6-1, si è aggiunto ai magnifici 6 già presenti nel tabellone principale del singolare maschile dell'Open Usa. Sono così 7 gli azzurri in gara nell'ultima prova Slam della stagione che fanno della spedizione azzurra la quinta più numerosa nella storia del torneo: in ordine di tabellone ci sono Matteo Arnaldi (contro l'australiano Jason Kubler), Lorenzo Sonego (Nicolas Moreno de Alboran), Jannik Sinner (Yannick Hanfmann), Matteo Berrettini (Ugo Humbert), Stefano Travaglia (Tommy Paul), Marco Cecchinato (Roman Safiullin) e Lorenzo Musetti (Titouan Droguet). Gli occhi sono puntati soprattutto su Nole Djokovic e su Carlos Alcaraz dopo la finale disputata a Cincinnati ma in molti scommettono sull'altoatesino, numero 6 del mondo, che arriva a New York sulla scia del primo successo in carriera in un Masters 1.000, a Toronto. Un trionfo che ha reso quasi sicura la sua partecipazione alle Nitto Atp Finals 2023 a Torino, dal 12 al 19 novembre. Allo Us Open Sinner esordirà contro Yannick Hanfmann, numero 54. Qui nel 2019 debuttò nel tabellone principale di uno Slam: superò le qualificazioni e al primo turno riuscì a strappare un set al campione dell'edizione 2016 Stan Wawrinka. Poi, dopo una dolorosa sconfitta all'esordio nel 2020 contro Karen Khachanov, condizionato da problemi alla schiena dopo essere stato avanti di due set, ha raggiunto gli ottavi nel 2021 e i quarti nel 2022. Nelle ultime due edizioni ha scritto la storia insieme a Matteo Berrettini, arrivati entrambi alla seconda settimana del torneo. Sinner potrebbe incontrare al secondo turno Lorenzo Sonego, sorteggiato contro un qualificato. La prima testa di serie in linea teorica sul suo percorso è l'argentino Tomas Martin Etcheverry (30). Nel suo percorso potrebbe incrociare Alexander Zverev negli ottavi, Carlos Alcaraz nei quarti, a un anno dalla super sfida del 2022, e Daniil Medvedev in semifinale. Dopo un anno quando perse nei quarti da Alcaraz, in una partita ancora tra le più belle della storia del torneo americano, Sinner vuole continuare a stupire e soprattutto l'obiettivo è quello di migliorare il risultato dell'anno scorso e perché no migliorare la semi di Wimbledon . «È passato un anno e soprattutto quando uno è giovane in un anno cambiano tante cose e soprattutto ho maturato più esperienza – spiega Sinner – ho giocato più partite importanti in stadi più grandi e con tanto pubblico sono contento di ritornare a giocare agli Us Open contro i migliori al mondo e questo conta poi vediamo cosa ho fatto in un anno. Sto bene e sono carico, mi ha aiutato la semifinale a Wimbledon per poi partire bene sul cemento con la vittoria a Toronto, ho perso subito a Cincinnati ma mi è servito perché abbiamo lavorato tantissimo fisicamente per essere pronti all'Us Open. La pressione? Se uno non ha pressione non ci tiene, il mio obiettivo è quello di credere in quello che faccio con il mio staff. Quello che succede fuori non fa parte di me e cerco di concentrarmi solo sugli aspetti positivi».

Un Sinner terzo incomodo?l
 

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