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Basket: i Mondiali

L’Italia cade in fondo al Poz

L’Italia cade in fondo al Poz

Al coach saltano i nervi, gli arbitri lo cacciano e l’Italia si squaglia con la Dominicana Non basta la reazione finale di Spissu e Ricci. Ora dovremo battere le Filippine

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MANILA. Pesante sconfitta per l'Italia ai Mondiali di basket contro la Repubblica Dominicana. Trascinata dalla star Nba Karl Anthony Towns, la compagine caraibica si impone per 87-82 e mette una seria ipoteca sulla qualificazione alla seconda fase. Per gli azzurri di coach Gianmarco Pozzecco espulso per proteste nel secondo quarto, ora la strada si fa decisamente in salita. La qualificazione Fontecchio e compagni dovranno guadagnarsela nell'ultima giornata contro i padroni di casa delle Filippine, sconfitti ieri dall'Angola. Proprio il successo degli africani rimescola le carte in un girone che sulla carta sembrava più agevole. Tornando alla partita, lo scatenato Towns trascina i suoi con 24 punti, 11 rimbalzi e 5 assist. Anche 24 punti di Feliz per una Dominicana micidiale nel tiro da tre punti. Per l'Italia, imprecisa ancora una volta nel tiro dalla lunga distanza, non bastano i 17 tardivi punti di Marco Spissu, i 13 di Fontecchio e i 12 di Ricci. E dire che le cose sembravano mettersi subito bene per gli azzurri, che reduci dal successo su Angola partono subito con un parziale di 12-0. Con un Towns impreciso e svagato per l'Italia sembra tutto facile, ma è solo un fuoco di paglia. Con il passare dei minuti la star di Minnesota inizia a trovare il canestro ma soprattutto i compagni liberi sui raddoppi. I vari Feliz e Monteiro iniziano così a martellare il canestro azzurro dalla distanza ricucendo lo strappo. Nel secondo quarto poi una serie di chiamate dubbie degli arbitri fanno infuriare coach Pozzecco che all'ennesima protesta viene espulso. Per gli azzurri è come se si spegnesse la luce, perché nella ripresa un parziale micidiale di 31-17 porta la Repubblica Dominicana avanti anche di 17. Nel finale, con orgoglio, grazie ai canestri di Spissu e Ricci, l'Italia prova a riavvicinarsi ma ormai è troppo tardi per evitare una sconfitta sanguinosa in chiave qualificazione. «Nel primo tempo abbiamo controllato bene, poi ci siamo innervositi quando loro hanno iniziato a segnare sempre da tre. È subentrata un po' di sfiducia, siamo andati sotto di tanto poi bene che abbiamo recuperato pensando alla differenza canestri. Ora pensiamo alla prossima», analizza capitan Gigi Datome che nel primo tempo ha provato a tenere a galla la squadra con una serie di canestri importanti. Sull'espulsione di coach Gianmarco Pozzecco nel primo tempo, il leader azzurro dice: «L'espulsione non credo abbia influito, ma dobbiamo stare più attenti a non innervosirci e a stare sempre lì con la testa. Tutte le partite sono importantissime». «La Repubblica Dominicana è una squadra forte e lo ha dimostrato, hanno trovato dei canestri importanti soprattutto all'inizio del terzo quarto. I ragazzi erano super concentrati con una buona partenza, poi purtroppo abbiamo tirato con percentuali non così alte al contrario loro», spiega a sua volta Edoardo Casalone, vice allenatore della nazionale, costretto a prendere in mano le redini della squadra dopo l'espulsione di Pozzecco. «I ragazzi sono stati però eccezionali nel finale, ci siamo anche riavvicinati per provare a vincere. La reazione ce la portiamo a casa, la squadra tiene a vincere e proverà a farlo anche nella prossima partita», aggiunge. «È stata una partita dura, con tanti contatti. I ragazzi hanno giocato intensamente, ci hanno provato fino alla fine. Quella è la cosa più importante. Qualcosa da mettere a posto ci sarà e ci dobbiamo lavorare. Ora pensiamo alle Filippine».
 

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