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Coppa Italia: Juve insegue la finale, torna Chiesa. Allegri avverte: «Inter è forte»
Lo scontro tra nerazzurri e bianconeri nella prima sfida delle semifinali. L’allenatore juventino invita a non sottovalutare gli avversari in crisi di risultati
TORINO. Dall'obiettivo Champions in campionato all'inseguimento di un posto nella finale di Coppa Italia, passando per il sogno Europa League. Tre traguardi da tagliare per raddrizzare una stagione a tinte più nere che bianche, complicata e vissuta tutta in salita giocata affidandosi soprattutto a rabbia e orgoglio. La Juventus dell'ultimo mese va al Max e non intende fermarsi proprio ora. La possibilità di poter mettere in bacheca la coppa nazionale, diventato un traguardo da non fallire dopo i passi falsi iniziali e le ultime peripezie amministrative e giudiziarie, passa per la doppia sfida in semifinale contro un'Inter malconcia e in difficoltà, occasione quantomai stimolante per rilanciare e certificare le ambizioni bianconere di squadra vincente e mai doma. I tanti elogi dell'ultimo periodo rischiano di essere delle trappole, per questo Max Allegri frena gli entusiasmi, si aggrappa al solo presente invitando i suoi giocatori e tutto l'ambiente a non esaltarsi troppo, avvertendo che il vero pericolo è l'overdose di fiducia.
Per questo motivo l'Inter, al di là dei suoi recenti singhiozzi, è avversario assai temibile. "Bisogna affrontare una partita alla volta, adesso c'è l'Inter poi penseremo alla Lazio in campionato. Giocare ogni tre giorni vuol dire essere ancora su tutti gli obiettivi: in campionato, speriamo di arrivare in fondo alla Coppa Italia e abbiamo un quarto di finale di Europa League. Dobbiamo essere bravi a riempire anche le giornate di maggio", ha dichiarato il tecnico bianconero alla vigilia della semifinale di andata in programma martedì sera a Torino. "Tutti ci auspichiamo di fare una grande partita, Inzaghi ha fatto un ottimo lavoro all'Inter e prima alla Lazio. Ma indipendentemente da tutto, loro sono una squadra forte, non stanno attraversando un bel periodo di risultati ma domenica hanno fatto una bella partita creando tanto. Per cui l'attenzione dovrà essere massima. La partita sarà molto più complicata", ha aggiunto.
Ancora troppo freschi restano i ricordi del successo della Juventus a San Siro, cui hanno fatto seguito le polemiche arbitrali, ma Allegri intende andare oltre e non soffermarsi sul passato. Il presente riguarda soprattutto la formazione anti-Inter da schierare e l'ingresso o meno di Chiesa, tornato a disposizione della squadra dopo l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto per precauzione lontano dal campo (provocando anche qualche frizione con il club). "Federico ha fatto un controllo in Austria ora sta meglio e verrà in panchina. Domani in attacco siamo in cinque ed è importante avere tutti a disposizione, a Roma con la Lazio saranno 4 visto che Kean è squalificato", ha aggiunto.
Per quanto riguarda gli altri infortunati, Allegri è stato chiaro: "Alex Sandro sta bene, ha fatto allenamento, sarà a disposizione ma difficilmente giocherà. Anche Rugani sta bene, Bonucci da mercoledì sarà nel gruppo. Pogba domenica ha fatto un buon allenamento parziale con la squadra, da mercoledì anche lui tornerà parzialmente in gruppo per trovare la condizione fisica", ha spiegato il tecnico che non vuole fallire il primo dei tre obiettivi che la Sigbora si è messa in testa di raggiungere per dare un senso ad una stagione il cui destino si giocherà anche sui tavoli della giustizia sportiva. mal/sid
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