Il presidio
Mondiali, la Fifa difende il Qatar: «Paese ospitale e buon cibo»
Parla la segretaria generale Samoura che si rivolge ai tifosi: «Tutti sarete i benvenuti, non improta razza, religione o orientamento sessuale e sociale»
ROMA. Sta per alzarsi il sipario sui Mondiale di calcio in Qatar ma non si spengono le polemiche per i tanti punti oscuri legati all'evento. Continuano attacchi e contestazioni, e la Fifa interviene facendo parlare la segretaria generale, Fatma Samoura, con uno spot per il paese dell'Emiro che è invece nel mirino tra diritti violati e lavoratori schiavizzati. "La gente può considerare il Qatar come una società conservatrice, come il mio Senegal - afferma la dirigente -. Ma i qatarini sono le persone più ospitali sulla terra e il cibo è ottimo. Quando sarete qui vedrete magia, luce, sapori e sorrisi e quale siano la vostra razza, religione, orientamento sociale e sessuale, sarete i benvenuti e i qatarini sono pronti a ricevervi con la migliore ospitalità che possiate immaginare".
Samoura non ha dubbi che i Mondiali saranno "una festa del calcio e, dopo quel che abbiamo passato negli ultimi due anni, è un'opportunità unica per i tifosi di tutto il mondo. Questa Coppa del Mondo è la prima volta che si svolge in Medio Oriente, nel mondo arabo e la prima in cui tutte le squadre saranno in un'unica città, con i tifosi che potranno incontrarsi, mescolarsi e dare vibrazioni positive al mondo".
Sulla questione dei diritti umani e dei lavoratori, Samoura difende il Qatar sottolineando che "negli ultimi sei anni sono state prese misure, soprattutto da parte della nuova dirigenza della Fifa, dall'abolizione del sistema Kafala (la sottomissione dei lavoratori stranieri ai loro 'sponsor', ndr), alle misure di protezione contro il clima e il caldo, con ispezioni nei cantieri e nelle strutture ricettive In termini di progressi, il Qatar va indicato come un modello da seguire per altri Paesi della regione".
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