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Calcio: Champions League

Il Milan cala il poker al Salisburgo e vola agli ottavi

Il Milan cala il poker al Salisburgo e vola agli ottavi

Primo tempo equilibrato e sbloccato da Giroud. Il francese è in gran serata, alla fine porterà a casa due gol e due assist

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MILANO. Nove anni dopo il Milan torna negli ottavi di finale di Champions League. Con una prestazione quasi perfetta, la squadra di Pioli travolge l'RB Salisburgo per 4-0 a San Siro nell'ultima giornata della fase a gironi. Mattatore della serata Giroud, autore di due gol e un assist per Krunic. Di Messias nel recupero la quarta rete. I rossoneri chiudono al secondo posto nel girone E alle spalle del Chelsea e lunedì 7 novembre conosceranno il prossimo avversario nel sorteggio di Nyon. Nonostante il pesante passivo, il Salisburgo esce a testa alta da San Siro. La squadra austriaca ha messo in difficoltà il Milan per lunghi tratti del primo tempo e solo dopo i due gol arrivati in avvio di ripresa ha alzato bandiera bianca. In evidenza Kjaergaard, giovane centrocampista di cui sentiremo parlarle. Un Milan che raggiunto il primo obiettivo stagionale, può ora concentrarsi sulle ultime tre partite di campionato prima della pausa per i Mondiali in Qatar. La squadra di Pioli, a partire dalla sfida di sabato sera contro lo Spezia, deve provare a ridurre l gap in classifica dal Napoli capolista per poi giocarsi lo Scudetto da gennaio in avanti. Pioli alla vigilia aveva detto che chi si aspettava lo stesso Milan di Torino si sarebbe ricreduto, ebbene è stato di parola.Nelle file rossonere, Pioli schiera la formazione ormai collaudata con Tatarusanu in porta; Kjaer al centro della difesa al fianco di Tomori, con Kalulu a destra e Theo a sinistra; in mediana Bennacer e Tonali inamovibili; sulla trequarti la novità principale con Krunic nel mezzo con Rebic e Leao alle spalle di Giroud. Nel Salisburgo, il tecnico Jaissle schiera Sucic alle spalle di Okafor e Adamu.San Siro è una bolgia, dopo 3' Milan vicinissimo al gol con un diagonale mancino di Theo Hernandez che scheggia il palo. Il Salisburgo non è affatto remissivo e si gioca la partita a viso aperto, provando sempre ad attaccare quando entra in possesso del pallone. Al 10' austriaci pericolosissimi con il 19enne Kjaergaard, Tomori salva alla disperata. Passano solo tre minuti e il Milan passa in vantaggio con un colpo di testa chirurgico di Giroud, su calcio d'angolo di Tonali. Il Salisburgo prova subito a reagire, sfiorando più volta il pari con Adamu. La squadra austriaca pressa molto alta e finisce per prestare il fianco alle micidiali accelerazioni di Theo e Leao. Poco prima della mezzora da una conclusione dell'esterno francese, non trattenuta dal portiere, Giroud trova ancora il gol. Ma questa volta è in fuorigioco, rete annullata. Poco dopo la mezzora proteste del Salisburgo per un contatto sospetto in area tra Kalulu e Okafor, l'arbitro dopo un consulto del Var lascia proseguire. Scampato il pericolo, il Milan si rifionda in avanti e torna a rendersi pericoloso prima con Bennacer e poi con Tonali dalla distanza. Prima dell'intervallo, però, di nuovo il Milan rischia grosso con il Salisburgo che sfiora il pari prima con l'ottimo Kjaergaard, poi con Sucic e ancora con Adamu. Provvidenziale nelle ultime due circostanze Tatarusanu. E' infine Leao ad avere la palla buona per il raddoppio, ma Pavlovic lo ferma da campione.Per evitare rischi, il Milan riparte con il piede sull'acceleratore e dopo sessanta secondi trova subito il raddoppio con un colpo di testa di Krunic (impalpabile fino a quel momento), su assist di testa di un magistrale Giroud. Il centravanti francese, di gran lunga il migliore in campo, chiude definitivamente la partita al 57' firmando il 3-0 con un sinistro da centro area su cross dalla destra di Leao che sorprende la difesa austriaca. Spinta dalla bolgia di San Siro, il Milan continua a spingere sulle ali dell'entusiasmo tanto da sfiorare subito il poker con una traversa clamorosa colpita da Leao su assist di Theo. Con il risultato ormai al sicuro, Pioli a venti minuti dalla fine inizia a pensare al campionato e toglie Leao e Bennacer per far entrare Messias e Pobega. L'ultimo ad arrendersi nel Salisburgo è il giovanissimo Kjaergaard che prova ancora ad impensierire Tatarusanu dalla distanza. Ci prova anche Sucic, sempre dalla distanza, ma con poca fortuna. Entrano poi anche De Ketelaere e Ballo-Touré per Krunic e Theo, sempre nell'ottica di rifiatare in vista di sabato. Il finale è solo una lunga attesa verso il triplice fischio dell'arbitro per la festa del popolo rossonero che arriva subito dopo il quarto gol segnato da Junior Messias nei minuti di recupero. Tenera è la notte di San Siro per il Milan, che dopo quasi un decennio torna a giocare la fase ad eliminazione della Champions League per provare a rinverdire i fasti di berlusconiana memoria. amr/acg

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