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Calcio: Serie A

Le squadre di serie A non acquistano giovani calciatori

di Alessandro Guerrieri

	Fabio Miretti, centrocampista della Juventus, è una delle poche eccezioni
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Fabio Miretti, centrocampista della Juventus, è una delle poche eccezioni

I nostri club acquistano solo over 25. Tra i team europei, la prima italiana è il Sassuolo al 18° posto

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Lo studio del Cies conferma l’allergia delle nostre società a investire sui giovani; per trovare la prima italiana, infatti bisogna, scendere addirittura alla posizione numero 18, dove è posizionato il Sassuolo, la cui età media di ogni nuovo acquisto è di 24, 7 anni. Una politica lungimirante, quella della famiglia Squinzi, che permette di navigare con tranquillità nei tempestosi mari della nostra Serie A nonostante un bacino d’utenza davvero limitato, grazie alla competenza di Giovanni Carnevali e Giovanni Rossi, bravissimi nello scovare futuri campioni.

Qualche nome? Sensi, Raspadori, Scamacca, Defrel, Politano, Acerbi, Demiral, Locatelli. Alle spalle dei neroverdi, un’altra società che fa della programmazione il suo tratto distintivo, l’Atalanta; grazie ad una rete di osservatori superlativa, la Dea è maestra nello scoprire talenti giovani in giro per il mondo; l’età media di ogni acquisto è di 25, 26 anni, non bassa in assoluto, ma comunque la seconda tra le squadre del nostro campionato.

Una politica lungimirante, che ha spedito la Dea tra le top della Serie A. Terzo gradino del podio per l’Udinese, bravissima a scandagliare i più sperduti mercati del mondo per scovare autentiche perle, poi rivendute a peso d’oro, basti pensare agli argentini De Paul e Molina, o al ceco Barak.

Diverso è invece il ragionamento che fanno le nostre big; anziché affidarsi ai giovani, a parte il Milan degli ultimi anni – Leao docet -, scelgono giocatori più attempati, nella speranza che siano già pronti per competere ai massimi livelli. Lo dice la classifica assoluta, nella quale ben quattro delle ultime nove sono italiane. L’Inter è al penultimo posto, con appena l’11 % di acquisti al di sotto del 21 anni, ed addirittura il 23 di Over 30.

Poco sopra il Milan, la Fiorentina e la Lazio, mentre la Juventus, tra le big, è quella che guarda con maggiore attenzione ai giovani, come ben racconta il recente lancio tra i titolari di Miretti. In generale, però, quella delle nostre big è una politica miope, poco lungimirante e con lo sguardo rivolto al contingente e mai al futuro, come invece fanno spesso, e bene, negli altri paesi europei.  

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