Champions ancora amara per il Milan, Chelsea passa 2-0 al Meazza
Rossoneri in dieci per settanta minuti per un’espulsione contestata a Tomori. Con il pareggio tra Salisburgo e Dinamo Zagarbia scivolano al terzo posto del girone
MILANO. Europa ancora amara per il Milan, sconfitto per 2-0 in casa dal Chelsea nella quarta giornata di Champions League. Le reti di Jorginho su un rigore 'generoso' e di Aubameyang, a distanza di pochi minuti l'una dall'altra condannano i rossoneri al secondo ko di fila contro gli inglesi. Milan in dieci per oltre settanta minuti per il discusso rosso a Tomori. Con questa sconfitta e il pareggio tra Salisburgo e Dinamo Zagabria, il Milan scivola al terzo posto nel Girone E alle spalle si Chelsea e degli austriaci. Tutto è ancora possibile per la qualificazione agli ottavi, ma è chiaro che nelle prossime due partite contro Salisburgo e Dinamo per i ragazzi di Pioli sarà vietato sbagliare.
Una partita che ancora una volta ha fatto emergere i limiti attuali di questo Milan a livello europeo, c'è da dire che le numerose assenze hanno pesato e non poco nella gestione della partita soprattutto al momento di dover far rifiatare qualche titolare. Il Chelsea, dal canto suo rimette in piedi un girone che dopo le prime due partite sembrava essersi complicato. Il 'mago' Potter sembra aver trovato la chiave di volta per far tornare i Blues una squadra capace di macinare gli avversari con il suo mix di potenza, fisicità e qualità tecniche.Nelle file rossonere, Pioli cambia un solo uomo rispetto alla vittoria contro la Juventus: dentro Krunic al posto di Pobega sulla trequarti, con la riconferma di Brahim Diaz a destra con Leao a sinistra alle spalle di Giroud. In difesa confermato Gabbia al fianco di Tomori con Kalulu e Theo esterni, Tonali e Bannacer in mediana.
In porta Tatarusanu. Nelle file del Chelsea, in panchina Haverts. Potter schiera dall'inizia il grande ex Thiago Silva in difesa con fianco Chalobah e Koulibaly; in mediana c'è Jorginho regista, in attacco Sterling e Mount a supporto di Aubamayang. San Siro tutto esaurito è una bolgia, spettacolare la coreografia della Curva Sud con un enorme 'Let's gol Milan'. Da segnalare che prima della partita un gruppo di tifosi inglesi ha bloccato la Metro per arrivare allo stadio.Milan in campo subito con personalità, il ritmo è alto e le due squadre si affrontano a viso aperto con confronti anche aspri sotto l'aspetto fisico. La prima fiammata rossonera dopo meno di dieci minuti, con un contropiede lanciato da Leao ma non sfruttato al meglio da Diaz. Alla prima vera occasione, però, il Chelsea passa in vantaggio con un rigore di Jorginho al 21' concesso dall'arbitro per un fallo di Tomori su Mount lanciato a rete. Il difensore inglese nell'occasione viene anche espulso e per il Milan la partita si fa in tremenda salita. Pioli abbassa Krunic nel ruolo di terzino destro e sposta Kalulu in mezzo al fianco di Gabbia. Anche in dieci il Milan reagisce di orgoglio, tanto da sfiorare il pari con un colpo di testa di Giroud di poco fuori. Il Chelsea però quando attacca è micidiale e al 34' trova anche il raddoppio con l'ex Aubameyang su perfetto assist filtrante di Mount. Prima dell'intervallo, Pioli toglie Diaz e inserisce Dest. Krunic torna a centrocampo per dare maggior equilibrio alla squadra.
E' sempre il Chelsea, però, a rendersi pericoloso con Mount che impegna dal limite Tatarusanu.Con il risultato al sicuro, nell'intervallo Potter si permette il lusso di togliere il migliore dei suoi, Mount, inserendo il giovane Gallagher. La squadra di Pioli però non molla e prova a riaprire i giochi con una incursione di Tonali da cui nasce una mischia a centro area che Giroud non riesce a risolvere. Immediata la reazione del Chelsea, vicino al tris prima con Gallagher, poi con James e ancora due volte con Aubameyang.
Controreplica rossonera con Leao che sfonda a sinistra, cross in mezzo per Tonali che smarca Dest con una bella finta ma il terzino americano spara alto da ottima posizione. Con il passare dei minuti inizia ad affiorare la stanchezza in entrambe le squadre, così il Chelsea finisce per limitarsi a controllare il gioco e spegnere le ultime velleità rossonere. Pioli fa allora rifiatare Giroud e Bennacer inserendo Rebic e Pobega, fuori anche Leao e Theo Hernandez in campo Ballo-Toure e Origi. Sono di fatto le ultime cose da segnalare del secondo tempo, il Milan esce ancora bocciato dall'appuntamento con l'Europa e ora si giocherà la qualificazione agli ottavi nelle ultime due partite contro Salisburgo e Dinamo Zagabria. Un compito arduo ma sulla carta non impossibile, servirà però un cambio di marcia.
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