Il presidio
Juve sbagliata: è solo colpa di Max? Esonerarlo adesso non conviene...
Il tecnico livornese costa molto e in giro non c’è di meglio Boniek: giocano sempre allo stesso modo. Domani il Maccabi
TORINO. Un film già visto. I tifosi che chiedono la testa dell’allenatore, la società che sotto sotto ci pensa. Solo che qui siamo alla Juve e niente è mai banale. Massimiliano Allegri è un uomo in difficoltà, e si vede. Da quando è tornato a guidare la Juve non ha più ritrovato il filo d’oro che gli ha regalato cinque scudetti di fila. La squadra è stata costruita male ancora una volta, le assenze eccellenti pesano, i leader invecchiano.
Ma la domanda è: è soltanto colpa sua? La società non ha responsabilità? E vale la pena a questo punto esonerare un allenatore dal contratto pesantissimo, visto anche che in giro forse non c’è di meglio? Probabilmente no: e per questo la Juve aspetta.
«Si pensava a una Juventus in ripresa ma a mio avviso non è mai rinata – è il pensiero di Zibì Boniek – gGioca sempre nello stesso modo, mi dispiace dirlo perché dopo 9-10 anni un po’ di flessione è comprensibile ma la Juve di oggi va avanti solo grazie alla forza dei singoli, non ha un gioco, non ha un calcio studiato ed è anche colpa dell’allenatore. Se Vlahovic e Milik giocano bene, segnano e vincono, ma manca proprio il disegno di gioco. Ha vinto contro il Bologna e poi in Champions League ma appena ha trovato un avversario di spessore ha mostrato tutti i suoi limiti».
ORA LA CHAMPIONS
Dopo l'ennesima pessima prestazione della stagione, la squadra bianconera è tornata ad allenarsi al JTC Continassa per preparare il prossimo impegno agonistico, l'incontro della quarta giornata del Gruppo H di Champions League in programma domani alle 18.45 al Sammy Ofer Stadium di Haifa, in Israele, contro il Maccabi Haifa del tecnico Barak Bakhar.
Gara nella quale l'allenatore livornese potrà contare nuovamente su Angel Di Maria, costretto a saltare sabato pomeriggio la seconda partita consecutiva in campionato per squalifica. Chi ha giocato al Meazza contro il Milan, ieri ha seguito un programma di scarico, mentre sul terreno di gioco gli altri giocatori si sono dedicati a "esercitazioni per sviluppo azione con conclusioni su cross e possesso palla con attacco della profondità e partitina sotto la pioggia", come si legge su Juventus.com. La squadra bianconera dovrà cercare di porre rimedio a una serie di falle preoccupanti, sia dal punto di vista dei risultati sia dal punto di vista motivazionale: la Juventus è reduce da quattro sconfitte nelle ultime sette partite ufficiali e anche quando ha vinto, non ha brillato.
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