Il presidio
Dottoresse con i tacchetti: in Serie A una calciatrice su quattro è laureata
Il 30% in scienze motorie. Staccatissimi gli uomini: dietro il “dottor” Chiellini c’è il vuoto
Nella serie A femminile, quasi una calciatrice su quattro è laureata. Più precisamente il 24,6% delle calciatrici che scendono in campo ha già conseguito un diploma di laurea. È quanto emerge dalla ricerca dell’Assocalciatori che ha analizzato il numero di calciatrici tesserate per un club di Serie A che abbiano conseguito un diploma di laurea o che siano attualmente iscritte ad un percorso di laurea. Barbara Bonansea si è laureata in Business administration, Laura Fusetti del Milan è laurea in scienze della ristorazione, Sara Gama della Juventus in lingue e letterature straniere, Alia Guagni dell’Atletico Madrid ha una triennale in scienze motorie e una magistrale in scienze e tecniche dello sport, Cecilia Prugna dell’Empoli al Dams. E con loro molte altre.
Non solo motorie
Il 40% delle laureate ha scelto un percorso contiguo alla carriera agonistica (30% Scienze Motorie e 10% Sports management). Non mancano, tuttavia, lauree più "tradizionali" (4% Scienze Politiche, 4% Lingue, 5% Medicina e Farmacia o 5% Ingegneria) e gruppi di laureate in discipline "trasversali" o nuove (10% Psicologia, 7% Economia e 21% di lauree diverse). Un quadro estremamente articolato che trova conferma anche nel trend delle calciatrici che stanno attualmente frequentando un corso di studi universitario: il 21% del totale. Tra le ragazze che studiano per diventare dottoresse, la laurea in scienze motorie e scienze motorie calcio costituisce la prima scelta (46%). Aumentano le calciatrici che scelgono di specializzarsi in ambiti economici (11%) o nella comunicazione (8%). Sommando il 24.6% delle "laureate" ed il 21% delle "iscritte" si rileva che poco meno di una calciatrice su due (il 45,6%) ha conseguito una laurea o sta studiando.
Il chiello e dries
E i colleghi maschi? Lontani anni luce. E non è neppure più vero che le ragazze hanno più tempo, perchè anche il movimento femminile ha finalmente completato il percorso verso il professionismo. Pochi, pochissimii i calciatori che hanno preferiti i libri allo stereotipo della playstatioin nei momenti liberi: tra i più conosciuti Giorgio Chiellini, Dries Mertens, Lorenzo De Silvestri, Angelo Ogbonna, Yuto Nagatomo e Robert Lewandowski.
Il difensore livornese dei Los Angeles, ex Juventus, si è laureato con 110 con lode in Business Administration all’Università di Torino, grazie ad un lavoro basato sul “modello di business della Juventus in un benchmark internazionale“. Significativo anche il traguardo raggiunto dal terzino del Bologna Lorenzo De Silvestri con la laurea in Economia e Management dello Sport. Dottorato in Giurisprudenza, invece, per Angelo Ogbonna, che fu preceduto dall’altro avvocato del pallone, l’ex difensore di Lazio e Atalanta Guglielmo Stendardo, diventato avvocato nel 2014. Dries Mertens, oggi senza contratto dopo una vita al Napoli, ha conseguito il diploma di laurea in Scienze Motorie mentre all’estero ce l’hanno fatta Robert Lewandowski (educazione fisica con una tesi sul proprio cammino nel mondo del calcio) Yuto Nagatomo, Nigel de Jong (economia) e Glen Johnson, che ha scelto il non facile cammino della facoltà di matematica. Eccezioni, dunque, che confermano la regola del calciatore abbastanza lontano dal mondo accademico...l
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