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CALCIO: NATIONS LEAGUE

La "nuova" Italia di Mancini batte l'Ungheria a Cesena: tafferugli fuori dallo stadio prima della partita

Dopo il pari con la Germania, l'Italia vince la seconda partita di Nations League (Foto Massimo Paolone/LaPresse)
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Dopo il pari con la Germania, l'Italia vince la seconda partita di Nations League (Foto Massimo Paolone/LaPresse)

Gli azzurri rinnovati da Mancini non hanno interpretato la gara alla leggera. Sono entrati in campo concentrati: i gol del successo portano la firma di Barella e Pellegrini

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CESENA. Vincere nella terra dove è nato Azeglio Vicini con una nazionale piena di giovani è un bel biglietto per il futuro. Non basta a cancellare la delusione per aver mancato il Mondiale per la seconda volta di fila, ma Roberto Mancini può sorridere per come l'Italia ha affrontato e battuto a Cesena, nel secondo turno di Nations League, l'Ungheria allenata dall'amico Marco Rossi, nella serata di martedì 7 giugno. Grazie ai gol di Barella e Pellegrini, sempre più leader del gruppo e senza scomporsi dopo l'autorete di Gianluca Mancini. In una sfida non facile, contro una squadra fisica e motivata, nonostante sia giugno. Prima della partita ci sono stati anche momenti di disordine in un bar, con alcuni ultras cesenati, subito risolti dalle forze dell'ordine. Ad accompagnare l'Ungheria in trasferta è volato pure il presidente Viktor Orban, sovranista che vede nello sport uno dei settori che affermano il proprio modello sociale.

Gli azzurri rinnovati da Mancini non hanno interpretato la partita alla leggera. Sono entrati in campo concentrati, pericolosi subito due volte di testa con Gianluca Mancini, promosso titolare al centro della difesa e nella seconda occasione è stata bella la risposta del portiere Dibusz. Gnonto ha avuto il tempo per ciccare un pallone e poi per farsi respingere una conclusione dopo uno dei tanti buoni spunti che ha avuto nel corso della partita, giocata tutta e mantenendo quanto aveva promesso negli scampoli contro i tedeschi. Donnarumma poi, prima del vantaggio, ha salvato due volte, una su Sallai in diagonale e poi in uscita bassa coi piedi.

Il gol è arrivato alla mezzora a finalizzazione un'azione sulla sinistra di Spinazzola, con l'interista che si è sistemato la palla dal limite e l'ha infilata sotto l'incrocio opposto, grazie anche a una lieve deviazione. Il raddoppio è maturato allo scadere del primo tempo ed è stato ancora frutto di una giocata partita dalla fascia, questa volta da destra dove Politano ha messo in mezzo e Pellegrini, ormai uno degli uomini chiave, ha sfruttato un'indecisione della difesa e ha insaccato. Nel secondo tempo gli azzurri hanno avuto anche opportunità per segnare ancora, la migliore con Politano, che ha colpito la traversa dal limite. Soprattutto, non è mutato nulla nello spirito dopo lo sfortunato autogol di Gianluca Mancini, che ha mandato nella propria porta un cross basso del neoentrato Fiola.

IL TABELLINO

ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Calabria, G.Mancini, Bastoni, Spinazzola (30'st Dimarco), Pellegrini (20'st Locatelli), Cristante, Barella (39'st Tonali), Politano (30'st Belotti), Raspadori (39'st Zerbin), Gnonto. A disposizione: 20 Cragno, 21 Meret, 2 Di Lorenzo, 4 Luiz Felipe, 7 Esposito, 12 Pessina, 19 Bonucci. Allenatore: Mancini.

UNGHERIA (3-4-2-1): Dibusz, Lang, Orban, Szalai, Nego (12'st Fiola), A.Nagy (12'st Styles), 13 Schafer (42'st Adam), Z.Nagy (36'st Bolla), Sallai, Szoboszlai, Szalai (42'st Vancsa). A disposizione: 1 Gulacsi, 22 Szappanos, 3 Kecskes, 11 Salloi, 15 Barath, 21 Spandler. 23 Vecsei. Allenatore: Rossi.

ARBITRO: Scharer (Svi).

RETI: nel pt 30' Barella, 45' Pellegrini; nel st 16' G.Mancini (aut).

NOTE: recupero: 0' e 4'. Angoli: 9-5 per l'Italia. Ammoniti: Barella, Schafer, Cristante per gioco falloso. Spettatori: 14.942 per un incasso di 239.328 euro.

 

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