Il Tirreno

Sport

IL CASO

Vlahovic alla Juve e scoppia il caso: «Ha viaggiato da positivo al Covid». Ora rischia la denuncia penale

TOMMASO SILVI
Dusan Vlahovic durante le visite mediche con la Juventus (Foto Twitter Juventus)
◗
Dusan Vlahovic durante le visite mediche con la Juventus (Foto Twitter Juventus)

Visite mediche sostenute al centro sportivo della Continassa: l'esordio in maglia bianconera potrebbe essere il 6 febbraio

2 MINUTI DI LETTURA





TORINO. Tutti pazzi per Dusan Vlahovic. Nella giornata di venerdì 28 gennaio l'attaccante serbo classe 2000 si è presentato alla Continassa, quartier generale della Juventus, per sostenere le visite mediche nella struttura del club bianconero. Ma c'è già un caso che avvolge il passaggio da Firenze a Torino del gioiello cresciuto nel Partizan Belgrado. Il centravanti ha firmato un contratto fino al 2026, con un ingaggio da 7 milioni all'anno. Alla Fiorentina sono andati 70 milioni di euro, più 5 di bonus previsti dall'accordo con la società bianconera. A celebrare l'arrivo di Vlahovic a Torino c'erano centinaia di tifosi della Juventus. Dusan Vlahovic vestirà la maglia numero 7, quella che fu di Cristiano Ronaldo. L'esordio con la Juve potrebbe essere domenica 6 febbraio all'Allianz Stadium contro il Verona, l'ultima squadra affrontata nel 2021: il 22 dicembre al Bentegodi, nel match terminato 1-1. In quell'occasione Vlahovic - 17 reti nell'attuale campionato di Serie A con la Fiorentina - non riuscì a segnare.

IL SOSPETTO DEL VIAGGIO DA POSITIVO

Secondo quanto riferito dal Tgr Rai Toscana nell'edizione di venerdì 28 gennaio, Vlahovic è partito per Torino violando di l'isolamento previsto dopo la positività al Covid di sabato 22 gennaio. La Fiorentina non aveva mai ufficialmente confermato che il serbo fosse risultato positivo al virus prima della trasferta di Cagliari (la partita si è giocata domenica 23 gennaio, nda), ma insieme a Saponara sono stati gli unici a non essere inseriti nella lista dei convocati. Dusan Vlahovic sarebbe così risultato positivo al Covid dopo un test rapido effettuato venerdì 21 gennaio. La Fiorentina ha atteso l'esito del molecolare, ritardando la partenza della squadra, per poi lasciare a casa il serbo dato che anche quest'ultimo test è poi risultato positivo. Per Vlahovic sono così scattati subito i provvedimenti sanitari di rito dell'azienda sanitaria locale. L'ormai ex attaccante viola, vaccinato con tre dosi e sempre asintomatico, avrebbe dovuto attendere fino a sabato 29 gennaio per effettuare un altro tampone. Solo se il test fosse poi risultato negativo, sarebbe potuto partire per Torino a svolgere le visite mediche con la Juventus. Eventuali tamponi rapidi prima dei sette giorni, non avrebbero avuto alcun valore per decretare la fine dell'isolamento. A questo punto per Vlahovic si profila il rischio di una denuncia penale. Il giocatore non ha ricevuto alcuna autorizzazione formale dall'azienda sanitaria per andare a svolgere le visite mediche con i bianconeri. Nessun rischio invece per la Fiorentina, che non dovrebbe ricevere alcuna sanzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana