Il presidio
Frattesi e Fagioli, il futuro passa dai loro piedi
ROMA. Nella nidiata dei giovani che il commissario tecnico azzurro ha chiamato a raccolta ci sono i difensori Sclavini, e i centrocampisti Fagioli, Ricci e soprattutto Frattesi. Un discorso particolare lo meritano proprio Davide Frattesi e Nicolò Fagioli. Frattesi è un centrocampista di 22 anni che, dopo la Primavera nella Roma, è sbocciato nel Sassuolo dove ha già collezionato parecchie presenze realizzando anche quattro reti. Frattesi, abituato al ruolo di interno di un centrocampo a tre, non sembrava così convinto di rimanere in Emilia: invece è diventato un perno del centrocampo. Nessuno come lui ha la capacità ad una propensione verticale: inserimenti e grande capacità di leggere lo sviluppo dell’azione. Stesso discorso per Fagioli, 21 anni a febbraio. Nato trequartista, avvicinandosi al calcio dei grandi, ha iniziato ad arretrare la propria posizione, ma è riuscito a mantenere una duttilità tecnica che gli permette di giocare sia da mezzala che da regista. Anche lui è un giocatore estremamente duttile che si adatta bene a moduli diversi.
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