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tennis: australian open 

Berrettini fatica con Alcaraz ma va agli ottavi

Vezio Trifoni
Berrettini fatica con Alcaraz ma va agli ottavi

Eliminati al terzo turno Sonego e Camila Giorgi Ora tocca a Sinner tenere alta la bandiera azzurra

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Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Ed è stata una prova di forza quella che sul palcoscenico della Rod Laver Arena ha offerto Matteo Berrettini, approdato per la seconda volta negli ottavi degli Australian Open, primo Slam del 2022 (montepremi 54, 2 milioni di dollari) in corso sul cemento di Melbourne Park. Semaforo rosso, invece per Lorenzo Sonego e Camila Giorgi. Jannik Sinner invece cercherà di raggiungere il compagno di squadra agli ottavi.

Nei primi due match, della miglior versione del romano Berrettini non si era vista quasi traccia, ma stavolta si è vista eccome! Il n. 7 del ranking e del seeding, ha ritrovato il suo tennis migliore ed ha battuto 6-2, 7-6, 4-6, 2-6, 7-6, dopo quattro ore e dieci minuti di lotta, lo spagnolo Carlos Alcaraz, 31 del ranking e del seeding, alla sua seconda partecipazione a Melbourne. Il match dopo quattro set davvero incredibile poteva chiudersi nel terzo punto del secondo game del set decisivo quando Matteo è caduto rovinosamente sul campo dopo un recupero di diritto: dopo un rapido intervento del trainer, il gioco è ripreso. Nel terzo game l’azzurro ha salvato una palla-break prima di salire 2-1: in quello successivo è stato imitato da Alcaraz (2-2). Entrambi si sono aggrappati ai rispettivi turni di servizio. Nel dodicesimo gioco, con un diritto ed uno smash spediti incredibilmente fuori, lo spagnolo ha confezionato un match-point per Matteo, che però lo ha sprecato sotterrando in rete la risposta su una seconda di servizio. E poi Alcaraz si è rifugiato nel tie-break. Lo spagnolo ha preso un mini-break di vantaggio in avvio ma Berrettini se lo è ripreso subito restando poi sempre avanti e dal 4 pari ha progressivamente staccato lo spagnolo: sul 9-5 sono arrivati quattro match-point e sul primo lo spagnolo ha commesso doppio fallo, errore di gioventù. E Matteo ha chiuso 10 a 5.

«Bravissimo, io alla sua età non avevo punti Atp! Può solo migliorare giocando partite come questa: oggi sono stato fortunato a vincere – ha detto Matteo parlando del giovane rivale – Nel terzo set mi sentivo in fiducia, sembrava di avere la partita in pugno ma nel tennis è così, basta un attimo. Nel quarto set mi sentivo senza energia ma poi nel quinto ho pensato solo a lottare su ogni punto. Due anni fa problemi all’inguine, l’anno scorso agli addominali: quest’anno prima i problemi di stomaco e ora la caviglia… basta! Comunque ora sono molto felice».

Berrettini si giocherà un posto nei quarti, sarebbero i primi a Melbourne mentre ci è già riuscito a Roland Garros, Wimbledon e Us Open, con lo spagnolo Pablo Carreno Busta, 21 Atp.

Sulla 1573 Arena, è terminata, con qualche rimpianto per qualche errore di troppo nei momenti decisivi, la corsa di Sonego. Il 26enne torinese, ha ceduto 6-4, 6-7, 6-2, 7-5, dopo una battaglia di tre ore e 22 minuti, al serbo Miomir Kecmanovic. Ancora una volta terzo turno fatale per Camila Giorgi agli Australian Open. Ci voleva una prestazione monstre per l’azzurra, ma così non è stato contro la regina del tennis mondiale Ashleigh Barty.

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