Italia
Dopo Milan-Spezia: l'arbitro sbaglia e annulla il gol, piange e lo consola Ibra. «Ora rigiochiamola»
La partita di San Siro è destinata a rimanere nella storia: i liguri firmano l'impresa, il direttore di gara compie un errore clamoroso. Spunta l'ipotesi di ripetere la partita. Ecco cosa dice il regolamento
MILANO. Il fischio dell'arbitro. Il pallone che finisce in rete. I giocatori che accerchiano il direttore di gara. Un momento di imbarazzo generale. Perché il gol era regolare. C'è stato un errore. Appare da subito evidente. Poi accade l'impensabile. Finisce la partita e si scatena la polemica. L'arbitro piange negli spogliatoi accorgendosi della topica clamorosa. L'Associazione italiana arbitri si scusa col Milan. E Marco Serra - fischietto 39enne di Torino - viene addirittura consolato dal gigante - in questo caso buono - Zlatan Ibrahimovic. Milan-Spezia - andata in scena nel pomeriggio di lunedì 17 gennaio - è una partita destinata a rimanere nella storia. Per due motivi. Per il risultato, con i liguri che hanno espugnato San Siro regalandosi un'impresa indimenticabile. E per quello che è accaduto nei minuti finali del match. Ora c'è addirittura una richiesta di ripetizione della partita. Ma andiamo con ordine.
LA PARTITA PRIMA DEL CAOS
Milan-Spezia è una gara fondamentale. I rossoneri possono superare provvisoriamente l'Inter (che ha una partita in meno) in testa alla classifica. Lo Spezia cerca punti d'oro per ottenere la salvezza e restare in Serie A. Alla fine del primo tempo il Milan passa in vantaggio con la stellina portoghese Rafael Leao. Dopo che, qualche secondo prima, il terzino rossonero Theo Hernandez aveva fallito un calcio di rigore. Lo Spezia non molla. Si difende e prova la controffensiva. Il pareggio arriva poco prima della metà del secondo tempo e lo firma Kevin Agudelo. Il Milan non ci sta e inizia a spingere alla ricerca del gol della vittoria. I minuti finali diventano incandescenti, con il portiere dello Spezia, Ivan Provedel, autore di alcuni interventi fuori dalle leggi della fisica. Il cronometro scorre. Si arriva al novantesimo. Ma ci sono ancora cinque minuti di recupero - che poi diventeranno sei - da giocare. E qui accade di tutto.
IL CLAMOROSO ERRORE DELL'ARBITRO E LA BEFFA
La follia arbitrale di Serra si materializza al 92'. Il centravanti croato del Milan, Rebic, passa il pallone al compagno, Messias, che calcia di prima intenzione e realizza la rete che può dare la vittoria al Milan. Ma l'arbitro ferma il gioco proprio al momento del tiro vincente, fischiando un fallo su Rebic. Secondo la regola del vantaggio il direttore di gara avrebbe dovuto aspettare la fine dell'azione prima di intervenire. Il gol di Messias vale di più - per il Milan - rispetto al calcio di punizione per fallo su Rebic. Quindi sarebbe stato giusto assegnare la rete ai rossoneri, tralasciando il fallo sul giocatore croato. Ma Serra non ha aspettato la fine dell'azione. E non si può concedere un gol che si è concretizzato dopo il fischio del direttore di gara. I giocatori del Diavolo protestano increduli attorno all'arbitro, che sembra subito accorgersi dell'errore gigantesco. Il Milan batte il calcio di punizione: tira Ibra, para Provedel. Il risultato resta sull'1-1. Ma a una manciata di secondi dalla fine della partita, lo Spezia si lancia in contropiede e segna la rete del 2-1. A questo punto è il delirio. Se prima l'errore di Serra era un macigno, adesso pesa come una montagna sul Milan. E nel post-partita la polemica si infiamma.
[[atex:gelocal:il-tirreno:sport:1.41141037:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.41141037:1654855881/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
LE LACRIME DEL DIRETTORE DI GARA E L'INTERVENTO DI IBRAHIMOVIC
In lacrime e sotto choc. Spaesato e smarrito. Chi è passato dall'interno degli spogliatoi di San Siro racconta così l'arbitro Serra, subito dopo Milan-Spezia. Si era già scusato in campo, alzando le braccia in segno di resa. Non ha spiccicato parola di fronte alle proteste dei calciatori del Milan. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, l'Associazione italiana arbitri si sarebbe scusata col Milan al termine della partita, riconoscendo l'errore penalizzante dell'arbitro. E mentre Serra piangeva - stando a quanto emerge da alcune testimonianze direttamente dalla "pancia" dello stadio - al suo fianco sarebbe arrivato Zlatan Ibrahimovic. L'esperto attaccante del Milan sarebbe stato uno di quelli che più si è adoperato per rincuorare l'arbitro di Torino, che ora rischia un lungo stop. Indiscrezioni parlano di due turni di pausa per fargli rinfrescare le idee. Pausa in campo, ma non in sala Var. Dove Serra sarà presente in occasione del match di Coppa Italia tra Sassuolo e Cagliari, in programma mercoledì 19 gennaio alle 17,30.
"RIGIOCHIAMO LA PARTITA"
«La gara è stata condizionata da un gravissimo errore tecnico dell’arbitro. Si tratta senza dubbio di un episodio che danneggia i tifosi, gli scommettitori e il regolare svolgimento del campionato di calcio», scrive il Codacons. Il presidente, Marco Donzelli, rincara la dose: «Chiederemo formalmente alla Figc la ripetizione della partita, a tutela del regolare svolgimento della competizione sportiva e dei tifosi, i quali hanno diritto ad assistere ad uno spettacolo sportivo esente da errori tecnici».
COSA DICE IL REGOLAMENTO
Regolamento alla mano non si può parlare di gol annullato - nel caso del Milan e di Messias -, perché è arrivato dopo il fischio dell'arbitro. Quindi a gioco interrotto. Tutto quello che si verifica "dopo" viene cancellato. Come se non fosse mai accaduto. L'errore è stato nel non concedere il vantaggio ma questa è una prerogativa che rientra nei poteri discrezionali dell’arbitro. Per intenderci, Serra avrebbe potuto e dovuto lasciar proseguire, ma anche decidere di bloccare l'azione, come ha fatto. In molti ora si chiedono: il Var poteva intervenire? La risposta è "No". Perché non rientra nel suo campo d'azione, nella casistica stabilita dal protocollo. Anche se il regolamento prevede la possibilità di rigiocare la gara per un errore tecnico dell’arbitro, previa sua ammissione nel rapporto di gara, Milan-Spezia non potrà essere disputata una seconda volta. Perché Serra ha commesso un errore di interpretazione del gioco, ma non tecnico: il fallo su Rebic poteva anche essere fischiato. Non c'è stata, dunque, alcuna violazione del regolamento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
