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Inter un passo avanti ma serve un'alternativa in regia a Brozovic
Cosa ci regalerà il girone di ritorno? Sicuramente una lotta senza esclusione di colpi, complice anche un calendario che propone subito scontri diretti molto importanti. L’Inter sembra essere sempre di più la favorita. È sicuramente la squadra più completa, con una rosa ampia e ben costruita. Simone Inzaghi sta portando avanti in maniera intelligente il progetto iniziato da Conte ma mettendoci tanto del suo, con un gioco maggiormente offensivo e spettacolare. Il tutto senza però trascurare la fase difensiva che sembra addirittura migliore degli anni scorsi. Il centrocampo è solido e di qualità imperniato sul capitan futuro Barella, l’attacco a tratti devastante con il sempre più decisivo Lautaro Martinez e la garanzia dell’usato sicuro Edin Dzeko.
Il rendimento dei nuovi arrivati Dumfries, Calhanoglu e dei “ritrovati” Perisic e Sanchez ha fatto presto dimenticare le cessioni eccellenti di Lukaku e Hakimi. L’unica incognita è l’alternativa a giocatori-chiave come Brozovic nella fase decisiva della stagione. Non serve andare fuori città per trovare la rivale dell’Inter: il Milan, dopo la sosta sembra aver fatto il pieno di energia per il girone di ritorno. La rosa è più attrezzata rispetto all’anno scorso, l’eterno Ibrahimovic predica un verbo seguito da giovani di talento come Hernandez, Tonali e Leao. I rossoneri devono augurarsi che gli infortuni diano loro una tregua. Cerca di non perdere contatto dalla lotta di vertice il Napoli, molto ben costruito dal ds Cristiano Giuntoli (magistrale il colpo Anguissa).
La squadra, imbattuta fino a novembre, ha pagato gli infortuni (Koulibaly e Osimhen), il Covid e le assenze per la Coppa d’Africa. E l’organico in casa azzurra sembra meno profondo delle rivali. E’ ormai una certezza invece l’Atalanta. La rivoluzione del generale Gasperini ha sconvolto in positivo il calcio italiano, con la quasi maniacale filosofia del lavoro, un’intensità straordinaria e un gioco offensivo con cui riesce spesso a mettere sotto squadre molto più attrezzate. La Dea può ambire ad eguagliare il terzo posto dell’anno scorso. Difficile invece la stagione della Juventus, fortemente penalizzata dall’addio di Cristiano Ronaldo.
Allegri ha migliorato notevolmente il rendimento difensivo ma i problemi si evidenziano dal centrocampo in avanti, dove manca un’ispirata fonte di gioco e gli attaccanti rimasti non riescono a garantire le reti che assicurava il portoghese. Vediamo se il mercato porterà i rinforzi necessari ai bianconeri, che prima di comprare devono liberarsi necessariamente di ingaggi molto onerosi e di giocatori ormai fuori dal progetto.
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