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Curry batte se stesso: almeno un canestro da tre in 158 match consecutivi

Curry batte se stesso: almeno un canestro da tre in 158 match consecutivi

La stella dei Warriors consente alla squadra di passare sul campo del Jazz. Non è da meno DeMar DeRozan, gran trascinatore dei Chicago Bulls

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Stephen Curry supera ancora se stesso e il Golden State passa anche sul campo dei Jazz: 123-116 il punteggio a favore dei Warriors, che mettono nuovamente in mostra la loro stella più brillante. Curry, autore di 28 punti e 9 assist, ha segnato a Salt Lake City almeno un canestro da tre punti per il 158esimo match consecutivo, battuto il record (di 157) che lui stesso deteneva di 157 superato nel novembre del 2016. Altra prova di forza del Golden State, capolista a Ovest, mentre a Utah non sono bastati i 20 punti, conditi da 19 rimbalzi, di Rudy Gobert. Brilla Curry, non è certo da meno DeMar DeRozan, che mette a segno il canestro decisivo all'ultimo istante e lo fa per la seconda partita consecutiva, prima volta nella storia Nba.

Risultato? I Chicago Bulls passano sul parquet dei Washington Wizards per 120-119. Ricevuta palla a 3,3 secondi dalla fine, DeRozan ha centrato la tripla vincente toccando quota 28 punti, uno dei 4 Bulls a toccare almeno i 20 punti, con Zach LaVine ad arrampicarsi fino a 35. Chicago, al settimo successo in fila, festeggia così il primato nella Eastern Conference

“Merito” anche dei Brooklyn Nets, sconfitti per 120-116 dai Los Angeles Clippers (Eric Bledsoe ne fa 27) nonostante un James Harden ancora in grande spolvero. Il Barba centra la terza tripla-doppia in quattro gare, bene Kevin Durant (28 punti), ma non basta. Giannis Antetokounmpo firma la seconda doppia-tripla della stagione e consente ai Milwaukee Bucks di allungare a sei la striscia di successi consecutivi: 136-113 contro i New Orleans Pelicans. Per Antetokounmpo 35 punti, 16 rimbalzi e 10 assist.

Tutto facile per i Denver Nuggets contro Houston (124-111, Rockets in crisi con 7 ko consecutivi), mentre Detroit ha avuto bisogno di un overtime per avere la meglio su San Antonio: decisivo il tiro da tre punti praticamente alla sirena di Saddiq Bey (117-116).

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