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si era stabilito a procida 

Muore per un infarto anche Hugo Maradona Ha giocato in Serie A

Muore per un infarto anche Hugo Maradona Ha giocato in Serie A

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napoli. «Hugo era nato in Argentina, ma come Maradona era un napoletano vero e proprio». È nel ricordo di Massimo Vignati, il “fratello” napoletano di Diego, figlio della governante del Pibe de oro Lucia e del custode degli spogliatoi dello stadio San Paolo, Saverio, che rivive Hugo Hèrnan, morto ieri mattina nella sua casa nel comune di Monte di Procida per un infarto. «Hugo è morto anche perché non ha mai superato il lutto per la perdita del fratello – dice Massimo – una fine così dolorosa, un legame spezzato all’improvviso. Anche se è andato via il corpo e non l’anima e di questo ne parlavamo sempre».

Hugo anche se giocava in un’altra squadra negli anni Ottanta, l’Ascoli, si faceva spesso vedere a Napoli, dove il fratello era una leggenda vivente. «L’autista Gianni poi lo riaccompagnava a casa, anche a notte fonda. Mia madre la chiamava mammà, come faceva Maradona e io, come per Diego, ero un fratello. Noi eravamo una famiglia con undici fratelli. Diego era il dodicesimo e Hugo e il tredicesimo».

Massimo ricorda Hugo con commozione come una persona semplice, che «amava la vita, era sincero affettuoso» e da buon napoletano acquisito «apprezzava tutti i cibi partenopei», la pizza, il ragù e i friarielli con le salsicce. «Una buona forchetta», sottolinea. Nel museo che il ragazzo ha voluto nel quartiere napoletano di Miano (museo Maradona famiglia Vignati) ci sono ricordi anche di Hugo: «Magliette ma soprattutto foto col fratello, con me. Mentre era a tavola, sui campi. Mentre viveva allegro». Due mogli “entrambe napoletane” e una vita per la città, questa, secondo Massimo Vignati, era la cifra di Hugo Maradona.

Calciatore fino al 1999 tra Italia, Austria, Spagna, Argentina e Giappone poi brevemente allenatore, aveva tentato anche la strada della politica, senza però potersi candidare.

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