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Orchestra nerazzurra: Inzaghi ha dato qualità e imprevedibilità

Enzo Bucchioni
Orchestra nerazzurra: Inzaghi ha dato qualità e imprevedibilità

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Eccola l’Inter, un condensato di gioco, qualità e personalità. Ha avuto bisogno di quasi tutto il girone d’andata per arrivare in vetta, ma adesso sta nel posto giusto e, a naso, ci resterà per un bel pezzo. E’ straripante per condizione fisica, disinvolta nello sviluppo del gioco, è un’Inter felice e molti meriti sono di Simone Inzaghi che ha liberato la qualità e sciolto le briglie di una squadra molto muscolare per trasformarla in qualcosa di diverso e migliore.

E’ aumentata l’imprevedibilità, questa adesso è un’orchestra polifonica che suona un gran calcio, arrembante e divertente, con tante soluzioni, oggi il miglior calcio in circolazione dalle nostre parti. Inutile chiedere al Cagliari, forse non s’è ancora ripreso da una marea nerazzurra. Ma restando fra il nero e l’azzurro, ecco a voi anche l’Atalanta vicina alla vetta: non avevamo sbagliato a metterla in corsa per lo scudetto. Nessuno aveva ancora vinto a Verona e la squadra di Gasperini c’è riuscita ribaltando una gara di straordinaria intensità e bellezza. Pensare che appena giovedì sera l’Atalanta era stata eliminata dalla Champions e i soliti gufi avevano già cominciato a volteggiare.

Ma con l’Inter che diventa la favorita, in ballo per lo scudetto ci sono sempre e ci resteranno anche Napoli e Milan, semplicemente hanno mollato, ma è comprensibile. Spalletti non è certamente "Pascale passaguaje", ma ne ha comunque passate di tutti i colori, squalifica compresa. Serve resettare, ritrovare in fretta qualche giocatore fondamentale (Osimhen e Koulibaly su tutti) e recuperare Insigne al suo livello, la sosta natalizia darà una mano. Perdere con l’Empoli è sorprendente, ma forse neanche troppo.

Andreazzoli, una volta secondo proprio di Spalletti, ha costruito una squadra giovane che gioca un gran calcio, ha fame, ma anche voglia di divertirsi e stupire. Ventisei punti e settimo posto in classifica sono da premio rivelazione del campionato, forse l’Empoli andava affrontato con maggiore attenzione, il Napoli non l’ha capito. E domenica prossima c’è Milan-Napoli. La strana coppia che guidava la fila fino a poche settimane fa si ritrova a inseguire e questa partita natalizia diventa una sorta di derby della mutua, sono più gli infortunati di quelli a disposizione degli allenatori.

E meno male che per evitare la sconfitta di Udine c’era l’adrenalina di Ibra, alla faccia di quelli che si chiedono sempre (milanisti compresi) a cosa serva un quarantenne. Non si chiede l’età ai campioni e alle signore. Ogni riferimento alla Juventus è puramente casuale.

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