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Successo orobico al Bentegodi  

La Dea dimentica i dolori d’Europa Il Cholito non basta

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L’Europa è già dimenticata, l’Atalanta dà una dimostrazione di forza e maturità andando a vincere al Bentegodi di Verona, dove nessuna compagine era finora riuscita a fare bottino pieno. «Abbiamo fatto un passo importante», dice mister Gasperini a fine partita commentando la sua squadra che (in attesa dei match di Inter e Napoli) si trova a soli due punti dal Milan capoclassifica. Non è stato un successo comodo quello dei bergamaschi sul campo della squadra di Igor Tudor, fino allo scorso anno (con Juric in panchina) considerata un’epigona della Dea. E in effetti il Verona ha dato filo da torcere ai nerazzurri.

Si parte subito con ritmi altissimi e con i padroni di casa che provano a sorprendere la squadra di Gasperini. Il gol degli scaligeri arriva al 22’ grazie al Cholito Simeone che con uno splendido diagonale destro supera Musso. Il gol scuote l’Atalanta, che parte con Muriel in campo e Zapata in panchina. I nerazzurri prendono il controllo delle operazioni, il Verona cede porzioni di campo ed al minuto 37 arriva la rete del pareggio: verticalizzazione proprio di Muriel per Pezzella, che difende il pallone e poi lo serve a Miranchuk che di sinistro non lascia scampo a Montipò.

Alla ripresa del gioco il Verona prova a farsi vedere nuovamente dalle parti di Musso con la conclusione di Tameze che viene respinta sulla Lina da Toloi. Al 62’ arriva il gol della squadra di Gasperini, aiutata da un pizzico di fortuna. Sulla conclusione dalla lunga distanza di Koopmeiners arriva la deviazione di Tameze che mette fuori causa l’estremo difensore scaligero. Con più spazi a disposizione, l’Atalanta si rende pericolosa con Zapata, entrato al posto del connazionale Muriel, ma la sua conclusione con il mancino termina la sua corsa sull’esterno della rete. Il Verona si fa vivo con una conclusione di Faraoni su cui però c’è l’intervento del solito attento Toloi. I padroni di casa si affidano all’estro offensivo di Simeone che al minuto 82 va vicino al pareggio con un destro, da dentro l’area di rigore, che sibila di poco a lato.

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