Il Tirreno

Sport

«La Fiorentina non è solo Vlahovic»: Barone spinge i viola verso l’Europa

Brunella Ciullini
Joe Barone
◗
Joe Barone

Quanto alle voci sul fondo arabo Pif il dg viola le ha smentite ribadendo che «siamo innamorati dei tifosi, della Fiorentina e di Firenze e andiamo avanti»

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «La Fiorentina non è solo Vlahovic», dice il direttore generale Joe Barone all'indomani del pirotecnico 4-3 inflitto al Milan. In effetti ci sono anche altri giocatori che si stanno rivelando preziosi, da Saponara a Terracciano, da Duncan a Torreira per citarne alcuni. Poi c'è il tecnico Vincenzo Italiano capace in poco tempo di far assimilare le proprie idee come dimostrano i 10 punti in più conquistati rispetto ad un anno fa. Tuttavia non ci sono dubbi sull'importanza dell'attaccante serbo, sempre più decisivo. Vero che l'annuncio di non voler rinnovare con il club il contratto in scadenza nel 2023 ha spinto proprietà e società a mettergli contro la tifoseria (ma l'ovazione dell'altra sera dopo la doppietta ai rossoneri, davanti all'idolo Ibrahimovic, conferma che tante gente sta apprezzando la serietà e il carattere di Dusan), ma è altrettanto vero che è lui il trascinatore della squadra viola al di là degli interrogativi sul futuro.

Vlahovic ha in testa tanti obiettivi, uno lo ha centrato di recente contribuendo a qualificare la Serbia ai Mondiali, un altro è entrare nel gruppo dei migliori bomber, un altro ancora è portare insieme ai compagni la Fiorentina in Europa. Ci riuscirà? Solo il tempo potrà dirlo. Di sicuro lui sta facendo quello per cui lo pagano: gol. Dopo le prime 13 giornate ne ha già realizzati 10 e raggiunto Immobile in testa alla classifica marcatori in attesa che stasera giochi Simeone in Verona-Empoli. Con la doppietta al Milan mai trafitto prima di domenica il numero 9 viola (più di Batistuta, Toni, Gilardino) ha eguagliato nella storia viola il record di Kurt Hamrin, 27 reti in un anno solare: lo svedese ci riuscì nel 1960, il serbo in questo 2021. Considerando che da entro fine dicembre avrà ancora 7 gare compresa la Coppa Italia non è difficile prevedere che quel record lo supererà.

Intanto, sommando la doppietta in Coppa Italia al Cosenza e i gol fatti in nazionale da agosto ad ora, Vlahovic ha raggiunto quota 17 in 20 partite. Impossibile, innanzitutto per Italiano, anche solo immaginare di vederlo partire a gennaio, sarebbe per tutta la Fiorentina un harakiri imperdonabile. Peraltro lo stesso Barone ha detto: «C'è tanto da lavorare e ora pensiamo al derby con l'Empoli ma per quanto riguarda gli obiettivi tutti naturalmente sogniamo il massimo».

Con Vlahovic la Fiorentina può puntare a tornare in Europa. Quanto alle voci sul fondo arabo Pif il dg viola le ha smentite ribadendo che «siamo innamorati dei tifosi, della Fiorentina e di Firenze e andiamo avanti».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino