Meteo
Un busto per Pablito, eroe azzurro
Gravina: «Vorremmo intitolargli anche l’Olimpico di Roma». Presenti Galli e Antognoni
Vezio Trifoni
PRATO. La nazionale e Paolo Rossi sono due facce della stessa medaglia e il presidente della Figc, Gabriele Gravina, è voluto esserci in tutti i modi a Prato per la presentazione della statua dedicata a Paolo Rossi: «Abbiamo avviato un percorso di riconoscenza per Paolo, come memoria storica. Abbiamo intitolato a lui la nostra sala del consiglio federale e mi piacerebbe dedicare a lui anche il Salaria Sport Village a Roma. Inoltre anche lo stadio Olimpico, sempre a Roma. Non è facile ma sarebbe un gesto straordinario». Paolo Rossi non sarà mai dimenticato, e non soltanto per l’acuto del Mondiale del 1982, ma anche per la sua personalità, il suo modo di fare e di sorridere. Oltre alla tecnica e ai gol c’è l’uomo che è fatto amare da tutta Italia. Questi i commenti ieri all’inaugurazione del busto a lui dedicato nella sua città, che non aveva mai dimenticato.
Ma ha anche parlato delle tante defezioni tra i convocati di Mancini: «No, non sono preoccupato, siamo abituati alle emergenze e abbiamo sempre avuto delle reazioni positive. L’attaccamento dei tifosi è bellissimo, anche i telespettatori – prosegue Gabriele Gravina – seguono sempre la Nazionale e all’Olimpico i tagliandi sono stati polverizzati». Cosa ha detto a Mancini e ai giocatori in ritiro a Coverciano in vista della delicata sfida con la Svizzera all’Olimpico venerdi prossimo? «Di particolare nulla – ha aggiunto Gravina – c’è solo l’affetto, il piacere di stare insieme e di potersi riabbracciare come abbiamo fatto oggi, e devo dire c’è un bellissimo entusiasmo. I ragazzi stanno bene, bisogna solo lavorare da qui a venerdì, preparare nel migliore modo possibile ad affrontare una gara che sappiamo molto difficile ma abbiamo alcuni risultati da difendere come la leadership europea e un quarto posto a livello di ranking mondiale, senza dimenticare che eravamo al ventunesimo posto soltanto due-tre anni fa». A sostenere gli azzurri ci sarà un Olimpico tutto esaurito. «È bellissimo questo attaccamento e non mi riferisco solo al fatto che i biglietti sono stati “bruciati” in pochissime ore – continua Gravina –. Contro Svizzera e Lituania c’erano 9 milioni di telespettatori, il 42% di share, questo la dice lunga: la Nazionale è nel cuore di tutti gli italiani».
Anche gli ex campioni del mondo sostengono la nazionale «La Svizzera è sempre un po’ ostica nei nostri confronti, abbiamo sempre sofferto un po’ pero’ come campioni d’Europa non dovremmo temere nessuno – spiega l’ex azzurro Giancarlo Antognoni. Presente anche Giovanni Galli. «Dopo il derby di Milano qualche giocatore della Nazionale è uscito acciaccato e quindi bisognerà vedere chi riuscirà a recuperare. È una partita fondamentale perché non vincendo significherebbe rimandare tutto all’ultima partita ma il team di Mancini ha sempre risposto bene nei momenti di difficoltà».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
