Il Tirreno

Sport

IL GRAN PREMIO D’ITALIA A MISANO 

Il mondiale a Quartararo dopo l’errore di Bagnaia

Marc Marquez festeggia la vittoria al Gran premio di Misano dopo la caduta di Bagnaia. A destra la gioia di Fabio Quartararo per la conquista del titolo mondiale
◗
Marc Marquez festeggia la vittoria al Gran premio di Misano dopo la caduta di Bagnaia. A destra la gioia di Fabio Quartararo per la conquista del titolo mondiale

Il pilota Ducati cade, la gara va a Marquez. Così il francese vince il titolo: «Un sogno»

3 MINUTI DI LETTURA





MISANO ADRIATICO. Il pronostico è stato rispettato. Ovvero, chiunque avesse vinto nel tempio del motorismo romagnolo ieri sarebbe passato in secondo piano.

Intanto a dominare la scena e a richiamare i riflettori c’è la festa per Valentino Rossi nella sua ultima gara italiana prima di appendere il casco al chiodo. Ma poi, a pochi chilometri dalla fine di una gara dominata dalla Ducati, arriva il colpo di scena che rimescola le carte e aumenta il numero dei festeggiati da due a tre.

Una caduta a cinque giri dalla fine spezza i sogni di gloria di Francesco Bagnaia regalando la vittoria a Marc Marquez con la Honda e mandando in estasi Fabio Quartararo. Il francese della Yamaha si laurea così campione del mondo della MotoGp con due Gran premi di anticipo dalla fine della stagione. Il “Diablo”, sceso dalla moto, si mette a ballare in pista con una gigantografia virtuale della sua controfigura, poi si commuove e piange come un bambino pensando all’impresa. Abbraccia tutti, parenti, amici, i meccanici ai box. Una gioia incontenibile per un titolo sudato e meritato. Peccato per Bagnaia, forse tradito dalla pressione per avere dietro agli scarichi un vecchio leone come il ritrovato Marquez: il pilota Ducati ha perso l’anteriore alla curva 15 lasciando di stucco i tifosi, tra la disperazione del suo box: manager con le mani nei capelli, altri inginocchiati con gli occhi fissi davanti agli schermi dove passa l’immagine della Ducati che rotola nella polvere e perde i pezzi. Con nessuna possibilità di rimettersi in moto. Sorridono anche Pol Espargarò, secondo con l’altra Honda, e il riminese Enea Bastianini, su Ducati non ufficiale, terzo davanti a Quartararo che, partito quindicesimo, è riuscito a risalire fino alla quarta posizione con una super rimonta. A 22 anni il pilota francese della Yamaha ufficiale, che prese il posto proprio di Rossi, ha raggiunto l’Olimpo del motociclismo: le vittorie nei Gran premi di Doha, Portogallo, Italia, Olanda e Gran Bretagna si sono rivelate fondamentali per il suo successo nel 2021.

«Io stesso non ci credo – ha detto dopo la conquista del titolo con le lacrime agli occhi – non riesco neanche a parlare, magari tra un po’ riuscirò a dire qualcosa. È un sogno, è bellissimo essere qui con la mia famiglia, più tardi festeggeremo insieme». E poi il lungo abbraccio con lo spagnolo Jorge Lorenzo, che ascoltava la sua intervista nel parco chiuso ed è stato l’ultimo pilota prima del francese a vincere con il Team Yamaha. Della caduta di Bagnaia ha approfittato anche Marc Marquez per tornare a vincere su un tracciato destrorso, uno di quelli che gli crea più problemi dopo il grave infortunio dello scorso anno. E più che festeggiare lo spagnolo della Honda – indicando al traguardo il braccio fratturato – regala il suo pensiero al nuovo campione. «È stata una bella gara. Ma è la giornata di Fabio Quartararo, è la sua festa. Congratulazioni a tutto il team Yamaha, cercheremo di mettergli il bastone tra le ruote il prossimo anno».

L’Italia festeggia anche con il terzo posto di Enea Bastianini, capace di salire sul podio come nella prima gara di Misano, al termine di una bella lotta con Quartararo. «Il mio passo non era male. È stato incredibile. Caduto Bagnaia sono andato in quarta posizione. Poi ho visto Quartararo a tiro e ho voluto spingere per conquistare il podio. Ce l’ho fatta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino