Il presidio
Under 21 affronta la Bosnia Nicolato: «Sui giovani impariamo dalla Spagna»
zenica. La Bosnia «si è dimostrata molto ostica dal punto di vista difensivo, è una squadra che ha forte senso di identità, subisce molto poco, concede pochissimo, dobbiamo sapere che la partita sarà aperta fino all’ultimo e dobbiamo avere la forza di starci dentro con grande attenzione perché sono anche molti bravi nelle ripartenze. Penso che sarà una partita complessa, ma sappiamo che a questi livelli partite facili non ce ne sono. Rispetto a quello dell’anno scorso, il nostro mi sembra un girone in cui si possono perdere punti contro diverse squadre e lo dimostrano già le prime partite». Così Paolo Nicolato alla vigilia della sfida che oggi, a Zenica, vedrà di fronte l’Under 21 azzurra e la Bosnia, gara valida per le qualificazioni ad “Euro 2023”. «Siamo contenti del lavoro della squadra, quello che è stato possibile fare è stato fatto bene – ha aggiunto Nicolato -. I ragazzi hanno entusiasmo, vediamo domani».
«Speriamo che la Spagna ci insegni qualcosa, perché la loro capacità di produrre talenti è altissima e ne hanno lasciato a casa tantissimi. Da noi invece giocatori molto giovani ce ne sono pochi e se debuttano in Nazionale A magari alcune volte possiamo andare in difficoltà come Under 21, perché non abbiamo un bacino così ampio». Con queste parole il tecnico dell’Under 21, Paolo Nicolato, commenta la scelta di Luis Enrique di far giocare nella nazionale maggiore spagnola molti giocatori classe 2000. «La Spagna – ha aggiunto Nicolato alla vigilia del match valido per le qualificazioni agli Europei di categoria in programma domani in Bosnia – si può permettere di lasciare a casa elementi molto bravi e molto giovani perché stanno facendo un lavoro di base molto proficuo, cosa su cui noi forse dobbiamo riflettere».
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