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A San Siro c'è Italia-Spagna: ecco i motivi per onorare la Nations League

Giorgio Billeri e Alessandro Bernini
Roberto Mancini, da tre anni sulla panchina dell'Italia
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Roberto Mancini, da tre anni sulla panchina dell'Italia

Mancio va all'assalto con Kean, Chiesa e Insigne. Convocato Dimarco al posto di Pessina. Subito rigori in caso di parità

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I tifosi di calcio, in relazione alla Nations League, si dividevano inizialmente in due categorie: quelli che non ne capivano il senso, e quelli che mentivano. Poi però pian piano, vittoria dopo vittoria, un occhio più o meno interessato ce l'abbiamo buttato tutti. E ora, alla vigilia delle final four, ci è pure venuta l'acquolina in bocca. L'Italia è lì, fresca di titolo Europeo, e non molla nulla: vuole giocarsi anche questo trofeo.

LA FORMULA
Cerchiamo di capire il programma. Si giocano due semifinali (Italia-Spagna e Belgio-Francia): chi vince va in finalissima, chi perde va alla finale per il terzo posto. Si gioca in gara secca: in caso di parità, si va ai supplementari ed eventualmente ai rigori. La prima semifinale è Italia-Spagna mercoledì 6 ottobre allo stadio Meazza di Milano, ore 20.45, mentre Belgio-Francia si disputerà giovedì 7 sempre alle 20.45 ma all'Allianz Stadium di Torino. Stadi diversi anche per le finali in programma domenica: terzo-quarto posto alle ore 15 a Torino (e qui e non sono previsti i supplementari, in caso di parità si va diretti ai rigori) e primo-secondo posto alle 20.45 a Milano. Per chi non sa vivere senza calcio ed è bravo a trovare parcheggio, c'è pure la possibilità di vederle entrambe.Questa Nations League, organizzata dalla Uefa e alla sua seconda edizione, è nata per sostituire le amichevoli delle nazionali con partite ufficiali di maggiore attrazione per i tifosi. In palio c'è un trofeo e un po' di soldi, ma nessun vantaggio nell'ottica delle qualificazioni al Mondiale o all'Europeo.

ASSENTI E FORMAZIONE
La lista degli assenti è lunga quanto quella della spesa al sabato. Oltre a Immobile (e con Belotti fermo da tempo), sono finiti ko in extremis anche gli atalanti Toloi e Pessina. Dopo la chiamata di Calabria al posto di Toloi, il Ct ha scelto l'interista Dimarco per sostituire Pessina ko domenica sera contro il Milan. Aveva pensato aanche a Zaniolo, inizialmente non convocato per scelta tecnica, ma il romanista ha dato forfait per un problema al flessore. Così la decisione è ricaduta su Dimarco, lasciando Tonali a disposizione dell'Under 21. A livello tattico tra Pessina e Dimarco c'è come tra il giorno e la notte, ma le prestazioni in maglia hanno convinto anche Mancini a dare una chance all'esterno sinistro.Senza Immobile, in attacco chance a Kean con Insigne e Chiesa. E potrebbe essere proprio Insigne a giocare centrale, una sorta di "falso 9". A centrocampo una maglia sicura per Barella e Jorginho, mentre l'ultimo posto se lo giocano Locatelli e Verratti. In difesa al centro del reparto, naturalmente, Bonucci e Chiellini.

LA CARICA DEL MANCIO
Figuriamoci se il Ct ha voglia di interrompere la serie di 37 partite senza sconfitta. Chiaro che contro la Spagna non sarà facile e lo sa bene Mancini. «La Spagna - ha ammesso ieri - è stata la squadra che ci ha messi più in difficoltà a Euro 2020. È una squadra forte, con buoni giocatori. Sarà una bella partita. Loro sono bravi nel palleggio, mentre noi non abbiamo avuto tempo per arrivare ai loro livelli, ma forse stavolta sarà diverso. Di certo sarebbe fantastico vincere la Nations League subito dopo l'Europeo e qualificarsi in anticipo per la Coppa del Mondo, ma non sarà facile. Comunque di solito San Siro è pieno quando gioca la nazionale e può darci una bella spinta».Il Ct è tornato anche sulla vittoria di Wembley, ricordo ancora fresco e dolce. «È stato fantastico perché abbiamo reso felici tante persone, giovani e meno giovani. I tifosi erano entusiasti e noi giochiamo per far divertire la gente. Le cose più belle di Euro? Probabilmente il rapporto che si è creato in squadra. Il gruppo ha lavorato insieme per 50 giorni: sono stati giorni duri e faticosi, la chimica e l'affetto non sono facili da ottenere in una squadra ma per noi è stato un percorso fantastico».Non sarà affatto male il colpo d'occhio di San Siro. Sono attesi infatti oltre 33 mila tifosi, per una capienza massima di 37 mila spettatori a causa delle limitazioni imposte per il Covid. L'obiettivo degli azzurri è tornarci domenica sera.

TANTI MOTIVI PER ONORARE LA "COPPETTA"
Si dirà: ok, ma conta poco. Non è l'Europeo, non è il Mondiale. È la Nation League, strana creatura voluta dall'Uefa per coprire i buchi di calendario negli anni dispari, come se ce ne fosse bisogno. Figlia di un Dio minore, parrebbe. E invece no. L'ItalMancio deve onorarla, questa final four, al meglio. Anzitutto perché si gioca in casa nostra, e mica è poco: San Siro, per dirne una, ha già bruciato 33 mila biglietti, l'intera capienza in tempo di restrizioni, per il galà di domani sera contro la Spagna. Dobbiamo onorarla perché ci arriviamo da campioni d'Europa in carica: sarebbe una delusione, ammettiamolo pure, fare un passo indietro. Dobbiamo onorarla per il ranking, che qualcosa conta, e per il record di Mancini, arrivato a 38 partite consecutive senza sconfitte, primato all time di Spagna e Brasile eguagliato. Ogni allenatore dice che i record sono fatti per essere battuti, ma quando in bacheca ce l'hai tu la storia cambia, eccome, vorresti che non finisse mai. Dobbiamo onorarla perché il processo di crescita deve continuare, anche dopo le piccole battute d'arresto delle qualificazioni mondiali. I pareggi con Svizzera e Bulgaria sono stati solo parzialmente emendati dalla passeggiata di salute contro la Lituania, e adesso contro le grandi del continente Mancini cerca risposte e conferme, con il problema - che potrebbe diventare un'opportunità - della punta centrale, con Belotti e Immobile fuori combattimento e la tentazione del falso nueve (Chiesa?) o magari una chance per i bambini Raspadori e Kean. Dobbiamo onorarla perché vincere aiuta a vincere, e un altra Coppa nella bacheca federale renderebbe questo 2021 ancora più perfetto, per lo sport italiano in generale e per il calcio in particolare. Dobbiamo onorarla, infine, per la gente che si è di nuovo innamorata di questa maglia azzurra: i tifosi si aspettano l'Italia, e l'Italia deve rispondere.

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